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rev. 10.5.2006
TRAIANO DECIO e la Dacia
13.12.2003
vorrei avere informazioni riguardo questa moneta in particolare sulla collocazione storica e sull'eventuale valore.
sull' autenticita' non ho dubbi ma la moneta non e' in buono stato...grazie per l'aiuto. Peso della moneta 18,0g
 fig. 1
Roma, 23.12.2003
Egregio Lettore, 
di seguito trascrivo i dati significativi che mi è stato possibile raccogliere per la moneta di figura (con lettere rosse ho indicato le parti abrase della leggenda):

Zecca di Roma, sesterzio - 249-251 d.C. - RIC112a, C181
D. Busto di Traiano Decio laureato, corazzato a destra. IMPCMQTRAIANVSDECIVSAVG2 .
R.  La Dacia, vestita d'un abito lungo sino a terra, in piedi a sinistra, sorregge un'asta verticale con pomo a testa d'asino. DACIA3. S C a sinistra e a destra nel campo.

A titolo di confronto e per le indicazioni di valore ho ricercato nel web monete di identica tipologia e leggenda che di seguito segnalo per opportuna informazione:

  1. http://www.dirtyoldcoins.com/chitlins/id/decius.htm
  2. http://www.dirtyoldcoins.com/chitlins/id/decius/dec022.jpg
    http://www.wildwinds.com/coins/sear/s2500.2.txt
  3. http://www.coinarchives.com/a/lotviewer.php?LotID=7322&AucID=20&Lot=1833
  4. http://imagedb.coinarchives.com/img/cng/060/enlarged/601833.jpg
  5. http://www.wildwinds.com/coins/sear/s2707.html
  6. http://www.wildwinds.com/coins/sear/s2707.txt
  7. http://www.wildwinds.com/coins/sear/s2707.1.jpg
  8. http://www.wildwinds.com/coins/sear/s2707.1.txt
  9. http://www.wildwinds.com/coins/sear/s2708.html
  10. http://www.wildwinds.com/coins/sear/s2708.txt
  11. http://www.cgb.fr/monnaies/rome/r09/2_piece_exceptionnelle/piece.html
  12. http://www.cgb.fr/monnaies/rome/r09/2_piece_exceptionnelle/i_avers.jpg
    http://www.cgb.fr/monnaies/rome/r09/2_piece_exceptionnelle/i_revers.jpg
  13. http://www.cgb.fr/monnaies/vso/v11/gb/monnaiesgb4283.html?depart=348&nbfic=2499
  14. http://www.cgb.fr/monnaies/vso/v11/images/image013f.html?depart=348
A questo punto non posso fare a meno di segnalare un aureo con la tipologia di figura, indicato come pezzo "unico" (valore stimato nel 1998 di 6000CHF, equivalenti a circa 4000 Euro):
http://www.dcatalog.de/nac/00179h00.htm
http://www.dcatalog.de/nac/00179q00.jpg

Un saluto cordiale.
Giulio De Florio
 

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(1) Con la tipologia di figura furono coniati sesterzi e assi, tra loro distinguibili solo in base al peso. Nel caso in esame il peso di 18 g. suggerisce che la moneta sia un sesterzio. Di essa esiste inoltre una variante (busto del sovrano  laureato, corazzato e drappeggiato a destra) che va classificata come RIC112b. Purtroppo lo stato di usura non consente di stabilire con certezza se il busto del sovrano in questa moneta presenti tracce di drappeggio e quindi determinare, tra le due possibili, l'esatta classificazione.
(2) IMPerator Caius Messius Quintus TRAIANVS DECIVS AVGustus.  Nato nella bassa Pannonia (l'attuale Ungheria) tra il 190 e il 200 d. C., Caio Messio Quinto ricevette da Filippo I l'incarico di ripristinare l'ordine alla frontiera danubiana. Il grande successo riportato indusse le truppe ad acclamarlo imperatore nel 249. Ciò lo pose in rotta di collisione col sovrano regnante Filippo I; nella guerra che ne seguì quest'ultimo risultò perdente e morì in battaglia a Verona. Il Senato romano riconobbe immediatamente il nuovo sovrano, onorandolo col nome di Traiano. Si ascrive a suo merito l'avvio delle opere di riparazione delle strade in tutto l'impero. Nel 250 il nuovo sovrano nominò Cesari i due figli Q. Etrusco Erennio Mesio Decio e C. Valente Ostiliano Mesio Quinto, poi restituì potere al Senato ripristinando la carica di censore e affidandola ad un suo uomo di fiducia, P. Lucinio Valeriano. Nel 249/50 Traiano Decio promosse una feroce persecuzione dei Cristiani, nel 250 ordinò che tutti i cittadini dell'impero firmassero un documento con cui dichiaravano la loro fede negli dei. Vittime della persecuzione furono il Papa Fabiano che fu martirizzato, Cipriano, vescovo di Cartagine, costretto all'esilio, Origene, uno dei padri della Chiesa, incarcerato e torturato. La chiesa cristiana rimase a lungo divisa tra coloro che accettarono pubblicamente gli ordini di Decio (lapsi) e quelli che rientrarono nel grembo della chiesa. La persecuzione si allentò  solo nel 250 a causa della guerra contro i Goti. A contrastarne la minaccia fu inviato nella Mesia il figlio maggiore di Decio, Erennio, nominato dal padre Augusto. Decio presto seguì il figlio nell'impresa  ma entrambi trovarono la morte nella disastrosa battaglia di Abrittus nel giugno del 251 [informazioni tratte da: http://www.tesorillo.com/altoimperio/trajano_decio/1decio.htm#historia].
(3) Nella monetazione di Decio la Dacia viene rappresentata come una donna drappeggiata e velata che sorregge un vessillo militare oppure, come in questo caso, un bastone a testa di drago, detto "drago". Di solito il "drago" viene descritto come "bastone a testa d'asino". Comunque la migliore identificazione è quella di vessillo militare adottato da alcuni reparti delle legioni romane venutiin contatto con le popolazioni danubiane, Daci, Sciti e Sarmati. Costituito da un lungo panno tubolare attaccato ad una testa metallica cava di lupo, il "drago" verosimilmente produceva un suono minaccioso e la sua coda volava all'indietro quando il vessillifero caricava in battaglia. L'oggetto si trova spesso rappresentato sulla colonna traiana, è menzionato da Arriano nei suoi "Tactica" (scritti nel 136-7) e dallo storico militare Vegezio nei suoi "Epitoma rei militaris". La migliore descrizione del drago è però quella fornita dall'ultimo grande storico latino, Ammiano Marcellino che descrive una parata trionfale del 357 nella quale Costanzo II "... era circondato da stendardi purpurei a foggia di drago, appesi alla cima di lance dorate e adornate di gioielli; il vento soffiava attraverso le fauci aperte dei draghi che parevano sibilare con rabbia mentre le code voluminose si gonfiavano al vento all'indietro [tradotta dal sito internet: http://www.dcatalog.de/nac/00179h00.htm].

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