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Crispo Cesare e i voti ventennali
30.11.2011
Vorrei sottoporle anche questa monetina, a me sembrerebbe CRISPO, comunque preferisco affidarmi alla sua consulenza. Le chiedo se può anche dirmi un suo parere sulla autenticità, e, dal suo stato di conservazione, sapere un suo probabile valore venale. Seguo il format da lei fornito per darle più informazioni: Peso della moneta: 1.14 grammi. Diametro min max: 16,5 - 17,5 mm Colore: marrone scuro Asse di conio: ore 6 Tipologia lega metallica: mi sembra rame o bronzo Presenza materiale ferromagnetico: Non attratta URL: http://www.forumancientcoins.com/monetaromana/ Autorizzo ogni mio dato fornito comprese le foto. Grazie mille
 fig. 1
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Roma, 5.12.2011
Egregio Lettore,
di seguito riporto gli elementi significativi che ho potuto raccogliere sulla moneta di figura:

Follis1, zecca di Trier2, 323 d. C., RIC VII 401 (pag. 199), indice di rarità "r3"

Descrizione (sono indicate in rosso le lettere della leggenda usurate e non più riconoscibili):
D. IVL CRIS-PV S NOB C3. Crispo Cesare, busto elmato e corazzato a destra.
R. BEATA TRAN-Q VILLITAS4. Globo su un altare inscritto
VO/TIS/XX. Sopra tre stelle. Segno di zecca5.

La ricerca nel web di monete di tipologia simile ha prodotto i seguenti risultati:

  1. http://www.forumancientcoins.com/gallery/displayimage.php?pos=-40332 Crispus, BEATA TRANQVILLITAS, Trier, r3, 18 mm, 2.54 g. 0h. Obverse: IVL CRIS - PVS NOB C; helmeted and cuirassed bust right. Reverse: BEATA TRANQVILLITAS around altar inscribed VO / TIS / XX, globe on altar, 3 stars above, PTR between pellet and crescent in exe, ex areich ex Harlan J. Berk.
  2. http://www.forumancientcoins.com/catalog/roman-and-greek-coins.asp?param=51401q00.jpg&vpar=1974&zpg=63538&fld=http://www.forumancientcoins.com/Coins2/  RL51401. Bronze AE 3, RIC VII 389, gVF, Treveri (Trier) mint, weight 2.268g, maximum diameter 19.1mm, die axis 0o, 323 A.D.; obverse CONSTAN-TINVS AVG, helmeted and cuirassed bust right; reverse BEATA TRANQVILLITAS, globe set on altar inscribed VO/TIS/XX, •PTR and crescent in ex; attractive patina, nice helmet; $45.00.
  3. http://www.vcoins.com/ancient/rustyromans/store/viewItem.asp?idProduct=256 Crispus, AE3, BETA TRANQVILLITAS, Trier Mint, 322 AD Crispus, AE3, Trier Mint, 322 AD Obverse: IVL CRISPVS NOB C, Helmeted and cuirassed bust right Reverse: BEATA TRAN-QVILLITAS, Altar inscribed VO / TIS / XX, Globe rests on top. .STR(Crescent) in exergue, Trier mint, RIC 401, rated R3 18mm, 3.2gm  Price  US$ 38.00   € 28.13  £ 24.19  AUD$ 36.94  CHF 34.71  CAD$ 38.52 Rates for 12/2/2011.
  4. http://www.forumancientcoins.com/gallery/displayimage.php?pos=-71544 CRISPUS AE3, RIC 401, Alter OBV: IVL CRIS-PVS NOB C, helmeted, cuirassed bust right REV: BEATA TRAN-QVILLITAS, large globe on an altar inscribed VO / TIS / XX in three lines, three stars above, dot PTR crescent in ex 1.8g, 16mm Minted at Trier, 323 AD.
  5. http://www.nemesisancients.com/itemdetail.asp?type=S&item=10878 Crispus Æ3 - Altar - Trier Stock No. 9622 OBVERSE: IVL CRISPVS NOB C, helmeted, cuirassed bust right REVERSE:  BEATA TRANQVILLITAS, Globe on an altar inscribed VO / TIS / XX in three lines, three stars above, dot STR crescent in exergue 19mm - 2.9 grams RIC 401.
  6. http://www.vcoins.com/ancient/romanumismatics/store/viewItem.asp?idProduct=9385 Crispus AE Follis - BEATA TRANQVILLITAS - Very rare (R3) Crispus AE Follis. Trier, 323 AD. IVL CRISPVS NOB C, helmeted, cuirassed bust right / BEATA TRANQVILLITAS, globe on altar inscribed VO TIS XX, three stars above.  PTR (crescent). RIC 401. 2.84g 19mm VERY RARE - R3 NEAR VERY FINE  Price  £ 20.00  US$ 31.41 € 23.25  AUD$ 30.54  CHF 28.70  CAD$ 31.84 Rates for 12/2/2011 Original Price £ 25.00.
  7. http://www.wildwinds.com/coins/ric/crispus/_trier_RIC_401.jpg Crispus, AE3, Trier. 323 AD. Obv: IVL CRIS-PVS NOB C, helmeted, cuirassed bust right Rev: BEATA TRAN-QVILLITAS, large globe on an altar inscribed VO / TIS / XX in three lines, three stars above, dot STR crescent in ex. RIC VII 401. Contributed by Chip ("Gunner") Gruszczinski, July 2009.
Concludo osservando che, per quanto consentito da una valutazione a distanza e nonostante il peso un po' bassino, le caratteristiche generali e di stile della moneta di figura non si discostano da quelle dei conî autentici d'epoca. Il valore venale della moneta, nello stato in cui si trova, non dovrebbe superare i 10,00€.

Un saluto cordiale.
Giulio De Florio

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Note:
(1) Raccolgo in tabella le caratteristiche fisiche dei folles della tipologia di figura presenti nei link sopra indicati:

Riferimenti Peso (g.)  Asse di conio (ore) Diametro (mm)
Link1 2,54 6 18
Link2 2,268 12 19,1
Link3 3,20 - 18
Link4 1,8 - 16
Link5 2,9 - 19
Link6 2,84 - 19
Se si confrontano le caratteristiche fisiche della moneta di figura (1,14g, c.17mm, 6h) con i dati tabulati, si rileva che il peso della moneta di figura è un po' al di sotto della gamma di oscillazione dei folles d'epoca.
(2) La zecca di Treviri (o Treveri, Augusta Treverorum in latino,Trier in tedesco, città della Renania-Palatinato, posta a 124 m s.l.m., sulla Mosella, nei pressi del confine con il Lussemburgo) batté il rovescio di figura in associazione alle seguenti leggende del dritto, appartenenti, rispettivamente, a Costantino Augusto, Crispo Cesare e Costantino Cesare, a sottolineare il coordinato sistema di governo dell'impero d'Occidente sotto Costantino I e i suoi figli:zzz
  • CONSTAN-TINVS AVG (RIC389 - v. esempio);
  • IVL CRIS-PVS NOB C (RIC401 - v. esempio);
  • CONSTANTINVS IVN NOB C (RIC408 - v. esempio).
L'anno 323 nel quale la moneta fu battuta vede il mondo romano diviso tra Costantino, imperatore d'Occidente e Licinio, imperatore d'Oriente. Il contrasto politico tra le due parti dell'impero riprese vigore nel 321, allorché Licinio si rifiutò di riconoscere il consolato di Crispo e di Costantino jr e, per contrasto, elevò alla carica se stesso e il proprio figlio Liciniano. La situazione rapidamente deteriorò. Costantino concentrò le sue forze nei Balcani, a Sirmio, Serdica e Tessalonica. La guerra sarmatica del 322 tuttavia rallentò i preparativi militari. Nel 323, nello sforzo di contrastare un'invasione dei Goti, Costantino violò il territorio di Licinio. Questo fatto e alcune schermaglie tra i due eserciti nell'Egeo determinarono il casus belli. Costantino aprì le ostilità nel giugno del 324 e poco dopo, il 3 luglio, batté l'avversario ad Adrianopoli e subito dopo conquistò Eraclea, sulla sponda europea del Mar di Marmara. Licinio elevò Martiniano al rango di Augusto e co-reggente (estate del 324), mentre Costantino replicò nominando Cesare il proprio secondogenito Costanzo. La battaglia finale tra i due contendenti avvenne a Crisopoli (sulla sponda asiatica del Bosforo) il 18 settembre del 324; Licinio, battuto, riuscì a fuggire a Nicomedia dove si arrese. Gli fu temporaneamente risparmiata la vita per intercessione di Costanza che era ad un tempo moglie di Licinio e sorella di Costantino. Nel 325 tuttavia Licinio fu accusato di tradimento e di complotto con i Goti e quindi decapitato. La morte di Licinio travolse anche la sua famiglia; infatti Liciniano, fu ridotto in schiavitù per essere alla fine giustiziato nel 336.
(3) IVLius CRISPVS NOBilis Caesar. Flavio Giulio Valerio Crispo, figlio di Costantino e della di lui concubina Minervina, nato nel 303, Cesare nell'ultima parte del 316, riconosciuto in Oriente il 1° marzo del 317, sposato con Elena la Giovane a Sirmium nel 321, giustiziato a Pola nell'autunno del 326, forse dopo una condanna per adulterio consumato con la matrigna Fausta, moglie legittima di Costantino, anche lei morta nello stesso periodo o poco dopo.
(4) VOTIS XX. La leggenda di questo rovescio dal carattere cosmico, con l'altare, il globo e le tre stelle, non appartiene a Crispo, ma a Costantino I in occasione della celebrazione anticipata del suo ventennale di regno all'insegna della pace (BEATA TRANQVILLITAS); beata tranquillità dunque, nonostante i venti di guerra con Licinio. Proprio in ragione del conflitto latente, Licinio I e suo figlio non condividono questa emissione.
(5) Il segno di zecca si compone di tre parti, la lettera P, che indica l'officina monetale (P=prima di due al tempo attive), le lettere TR (da Augusta TReverorum), i segni "." e "", in qualche modo identificativi dell'emissione monetale del 323.
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