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Cizico, antoniniano, Probo e il Sole in quadriga
11.2.2024
..da METAL DETECTOR SONASEGA.
Abito in Ungheria, regione Somogy. Trovata vicino casa mia.
fig. 1
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Roma, 14.2.2024
Egregio, 
di seguito riporto gli elementi significativi riguardanti la moneta di figura:

Antoniniano1, zecca di Cizico, 279 d. C., RIC V/II 9112 (pag. 118), Cohen VI 683 (pag. 320), indice di rarità "c".

Descrizione sommaria (sono indicate in rosso le parti della leggenda usurate o comunque non più leggibili):
D. IMP C M AVR PROBVS P F AVG3. Probo, busto radiato a sinistra in mantello imperiale, impugna scettro sormontato da aquila.
R. SO-LI INVICT-O4. CM/XXIT5, segno di zecca. Il sole radiato e seminudo, in quadriga al galoppo frontale, solleva la mano destra e con la sinistra stringe una frusta.

La ricerca nel web di monete della tipologia di figura ha dato luogo ai seguenti risultati:

  1. http://numismatics.org/collection/1961.27.17 Silver Antoninianus of Probus, Cyzicus, AD 276 - AD 282 1961.27.17 Descrizione fisica: Asse: 6 Dimensioni: Peso: 3.16 Diametro: 22.025 Dritto: IMP C M AVR PROBVS P F AVG - Bust of Probus, radiate, wearing imperial mantle, left, holding sceptre surmounted by eagle. Rovescio: SOLI INVICTO - Sol, in spread quadriga, raising right hand and holding whip in left hand.
  2. https://www.kenom.de/objekt/record_DE-MUS-062622_kenom_158951/2/ RIC 911 Antoninian, 276 - 282 n. Chr. Rom, Kaiserzeit Probus <Römisches Reich, Kaiser Objekttyp: Münze. Besitzende Einrichtung: Münzkabinett der Universität Göttingen. Inventarnummer: AS-03671 Material: Metalle Bronze, versilbert Herstellungstechnik: Prägung. Maße: Gewicht: 4,186g Stempelstellung: 12h. Antoninian. Datierung: 276 - 282 n. Chr. Authentizität: Original. Münzstätte: Cyzicus- Druckerei: Kyzikos. Vorderseite (Bild): Büste des Probus in Herrschermantel mit Strahlenkrone nach links, in Hand Szepter mit Adler; Perlkreis Vorderseite (Legende): Umlaufend im Uhrzeigersinn, IMP C M AVR PROBVS P F AVG Rückseite (Bild): Sol frontal stehend in auseinanderspringender Quadriga, Kopf nach links, rechten Arm erhoben, in linker Hand Peitsche; Perlkreis. Rückseite (Legende): Umlaufend im Uhrzeigersinn, SOLI INVICTO; im Feld, CM; im Abschnitt, XXIT.
  3. vcoins 120.00US$ 108.76€ Quotazione: 11/08/19 Probus Antoninianus. 276-282 AD. Cyzicus, IMP CM AVR PROBVS PF AVG - Radiate bust left, wearing imperial mantle, holding eagle-tipped sceptre. SOLI INVICTO - Sol standing facing in spread quadriga, CM in lower center; XXI in exergue. 3.90gm 22.75mm RIC V-2 Cyzicus 911 UNC.
  4. https://www.ebay.it/itm/125-Probus-276-282-AD-Antoninianus-Kyzikos-Billon-TTB-RIC-911/233192365582 125 - Probus (276-282 AD), Antoninianus, Kyzikos, Billon, TTB, RIC 911 40,00€. Description de l'avers: Buste radié à gauche, portant le manteau impérial et tenant un sceptre avec à son bout une aigle. Description du revers: Sol de face sur un quadrige bondissant. Légende de l'avers: IMP CM AVR PROBVS PF AVG. Légende du revers: SOLI INVICTO. Valeur faciale: Antoninianus. Métal: Billon. Atelier: Kyzikos. RIC: 911. Qualité de la monnaie: TTB. Nom du régnant: Probus. Diamètre: 24.7mm. POIDS: 3.08g.
  5. https://www.deamoneta.com/auctions/view/206/577 Lot 577 Probus (276-282). Antoninianus. Cyzicus, circa 281 AD. Obv. IMP C M AVR PROBVS PF AVG. Radiate bust left, wearing imperial mantle and holding eagle-tipped sceptre. Rev. SOLI INVICTO. Sol standing facing on quadriga, holding whip and raising right hand. Below horses, C M. In exergue, XXIT. RIC 911. C. 683. AG. 3.41g. 24.00mm. VF. Prezzo di partenza: 35€.
  6. https://www.deamoneta.com/auctions/view/586/490 Probus (276-282). BI Antoninianus, Cyzicus mint. Obv. IMP C M AVR PROBVS PF AVG. Radiate bust left, in imperial mantle, holding sceptre surmounted by eagle. Rev. SOLI INVICTO. Sol in spread quadriga, holding whip; below, CM/XXI II. RIC 911. BI. 4.42g. 24.00mm.  Glossy brown surfaces. About EF/EF. Prezzo di partenza: 40€ Osservato da: 1. Numero di offerte: 1. Lotto chiuso. Prezzo di vendita: 40€.
  7. https://www.ma-shops.com/an/item.php?id=351 Antoninianus A.D. 276-282 Roman Empire PROBUS Bi Antoninianus. EF. SILVERED. Cyzicus mint. SOLI INVICTO XXIGamma CM. EF Prezzo 100,00€. Conservazione: EF Obverse: IMP C M AVR PROBVS P F AVG. Radiate bust left, wearing imperial mantle, holding eagle-tipped sceptre. Reverse: SOLI INVICTO. Sol standing facing in spread quadriga. CM in lower centre. Mintmark XXIΓ in exergue. Excellent exemplar, very few circullated, in EF condition, conserving full details in both sides, including a 90% of the original silvering. Besides the coin is a heavy and large exemplar: 4,4g - 24mm, looking MUCH BETTER IN HAND than in photo. Choice! RIC V-2 Cyzicus 911. Cyzicus mint, A.D. 276-282. 4,4g h- 24mm.
  8. moruzzi 180€. PROBO, 276-282 d.C., ANTONINIANO, Emissione: 276-282 d.C., Zecca di Cizico, Rif. bibl. R.I.C., 911; Cohen, 683; Metallo: AE, 3,83g, (MR123233), Diam.: 22,42mm, SPL.
  9. https://www.biddr.ch/auctions/numismatiknaumann/browse?a=211&l=197883 Risultato  55€. Descrizione PROBUS (276-282). Antoninianus. Cyzicus. Obv: IMP C M AVR PROBVS P F AVG. Radiate and mantled bust left, holding eagle-tipped sceptre. Rev: SOLI INVICTO / CM / XXIA. Sol, with head left and raising hand and holding whip, driving facing quadriga. RIC 911. Condition: Near extremely fine. Weight: 3.73g. Diameter: 24mm.
  10. http://www.forumancientcoins.com/catalog/roman-and-greek-coins.asp?zpg=980 Probus, Summer 276 - September 282 A.D. Invincible Sol charging in a facing quadriga and raising his hand commanding the sun to rise, is one of our favorite reverses of the Roman Imperial series and Forum's recommended coin type for Probus. If you only plan to buy one Probus coin, it should be this type!. RA03755. Billon antoninianus, Pink VI-1, p. 44/4; RIC V-2 911; Cohen VI 682; SRCV III 12041; Hunter IV -, Choice EF, 1st officina, Cyzicus (Kapu Dagh, Turkey) mint, weight 4.19g, maximum diameter 22.1mm, die axis 180o, emission 4, 281 A.D.; obverse IMP C M AVR PROBVS P F AVG, radiate bust left in consular robe, eagle-tipped scepter in right; reverse SOLI INVICTO (to the invincible sun god), Sol in a spread quadriga facing, radiate, cloak billowing out behind, raising right hand commanding sunrise, whip in left hand, CM below center, XXIA in exergue; SOLD.
Concludo osservando che le caratteristiche generali e di stile della moneta non si discostano da quelle delle monete d'epoca di pari tipologia. Manca il peso e non è possibile un esame comparativo con le monete autentiche del periodo. Nel presente stato di conservazione la moneta, se autentica, vale, a mio avviso, una decina di euro.

Un saluto cordiale.
Giulio De Florio

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Note:

(1) Antoniniano. L'antoniniano fu emesso sotto Caracalla nel 215 d. C. come moneta d'argento che doveva valere quanto 2 denari; si distingue alla vista dal denario perché nell'antoniniano la testa dell'imperatore al dritto si presenta cinta da corona radiata. Non si sa con quale nome venisse chiamato dai Romani, ma poiché Caracalla è un Antonino, dal suo cognomen in epoca moderna è derivato il nome della moneta. A causa della svalutazione monetaria e del progressivo impoverimento nel contenuto di fino (per la svalutazione dell'antoniniano, v. link), l'antoniniano fu abbandonato al tempo di Diocleziano e sostituito da altri nominali, come l'argenteo e il follis. Traggo dai link di cui sopra le caratteristiche fisiche di alcuni antoniniani di Probo battuti dalla zecca di Cizico e reperiti nel web:

Riferimenti Peso (g) Asse di conio (ore) Diametro (mm)
Link01 3,16 6 22,025
Link02 4,186 12 -
Link03 3,90 - 22,75
Link04 3,08 - 24,7
Link05 3,41 - 24,00
Link06 4,42 - 24,00
Link07 4,4 - 24
Link08 3,83 - 22,42
Link09 3,73 - 24
Link10 4,19 6 22,1
In assenza delle caratteristiche fisiche del campione in esame non sarà possibile svolgere un esame comparativo con gli antoniniani autentici dello stesso tipo reperiti nel web.
(2) Il categorico Ric 911 si applica alle monete che hanno la leggenda del dritto e del rovescio e il segno di zecca indicati nella descrizione sommaria.
(3) IMP C M AVR PROBVS P F AVG (IMPerator Caesar Marcus AVRelius PROBVS Pius Felix AVGgustus). Alla morte di Aureliano, la successione al potere fu garantita da un vecchio senatore, Marco Claudio Tacito che governò per pochi mesi prima di essere ucciso da soldati ammutinati. Gli successe il fratello Floriano, appoggiato dai pretoriani di cui era prefetto ma quasi contemporaneamente le truppe siriache si sollevarono proclamando imperatore, nel 276, un loro generale, Marco Aurelio Probo, a quel tempo molto popolare per le notevoli doti di abilità e coraggio dimostrate in tutti gli scacchieri, ai quattro angoli dell’impero, in cui aveva militato. Alla morte di Tacito, Probo era prefetto in Oriente e lo scontro con Floriano fu inevitabile. I due eserciti si fronteggiarono in Asia Minore ma, prima della battaglia, Floriano fu ucciso dai propri soldati. Probo fu presto impegnato contro Franchi e Alemanni che, già dal tempo di Tacito, avevano invaso la Gallia. Dopo sanguinose battaglie Probo li ricacciò oltre Reno. Il territorio fra l'alto corso del Reno e quello del Danubio, perduto ai tempi di Gallieno, fu di nuovo in parte occupato dalle truppe romane. Circa 15.000 Franchi e Alemanni furono arruolati nell'esercito romano (277). Dopo aver consolidato i confini renano e danubiano, Probo si spostò in Asia Minore per reprimere la tribù montanara degli Isauri che fin dai tempi di Gallieno si era dichiarata indipendente. D'altra parte questo popolo anche prima aveva riconosciuto solo a parole il potere di Roma. Quasi inaccessibili per le truppe romane nei loro nidi di montagna, i pirati Isauri avevano costituito per molti secoli una minaccia per i paesi vicini. Per paralizzare le loro attività i Romani avevano circondato l'Isauria con una catena di fortificazioni; ma ciò non era stato sufficiente. Probo si spinse proprio nel cuore della regione, distruggendone le difese. Particolarmente accanita fu la resistenza di Cremna (oggi Girme, in Pisidia, regione sud-orientale dell’odierna Turchia), la quale dopo un lungo assedio fu presa d'assalto (279). Una nuova rivolta fu soffocata nell'Egitto meridionale. Poi fu la volta della ripresa in Gallia della sollevazione dei Franchi, capeggiati da un certo Proculo che si era fatto acclamare imperatore a Colonia. Dopo la morte di quest'ultimo Probo dovette intervenire di persona contro il successore Bonoso. Una rivolta fu sedata anche in Britannia, poi venne la sollevazione della Siria che proclamò imperatore Saturnino, presto ucciso dai suoi stessi soldati. Nel 281 gli ultimi aneliti del movimento rivoluzionario sembravano soffocati e Probo poté festeggiare a Roma uno splendido trionfo. La calma sopravvenuta nell'Impero diede all'imperatore la possibilità di dedicarsi alla ricostruzione della vita economica. I lunghi anni di guerre civili avevano definitivamente danneggiato le forze produttive dell'Italia e delle province. Il commercio era quasi cessato, i campi erano incolti, numerose città distrutte e disertate dalla loro popolazione. Probo attese particolarmente allo sviluppo della viticoltura nelle province: in Spagna, Gallia, Pannonia, Illiria. Per i lavori necessari (trapianto di viti, irrigazione) egli utilizzò largamente l'esercito, e sembra che appunto ciò divenisse causa di malcontento tra i soldati. Altra causa di malcontento furono la severità e le esigenze dell'imperatore che cercava di portare la disciplina a un livello più alto. Nel 282 le truppe di Pannonia si ribellarono proclamando imperatore il capo della guardia Marco Aurelio Caro, e Probo, nel tentativo di contrastarlo, fu ucciso dai suoi stessi soldati.
(4) SO-LI INVICT-O (Al Sole Invitto). Il Sol Invictus era nel tardo Impero il dio ufficiale, protettore dei soldati (v. link). Il termine Invictus ("Invitto, Invincibile"), in uso dal 3° secolo a. C., era un epiteto comune a diverse divinità della religione classica romana, tra cui Giove il dio suprema, Marte il dio della guerra, Ercole, Apollo, e Silvano. Il culto solare è presente con continuità dagli inizi della "storia più antica" di Roma fino a quando il cristianesimo fu riconosciuto come la religione di stato esclusiva. Alcuni studiosi hanno talvolta considerato come divinità distinte il tradizionale dio Sole e il Sole Invitto, ma questa teoria non è stata condivisa da tutti. Nel 274 d.C. l'imperatore Aureliano riconobbe il Sol Invictus come culto ufficiale secondo le linee dei tradizionali culti romani. Non c’è tra gli studiosi concordanza sul fatto che il Sol Invictus sia stato originato dal rilancio dell'antico culto latino del Sole o dal culto introdotto da Elagabalo e portato a Roma da Emesa o sia invece un culto completamente nuovo. Il Sole fu il dio preferito degli imperatori romani dopo Aureliano e fu presente sulle loro monete fino a Costantino I. L'ultima iscrizione riferibile al Sol Invictus risale al 387 d. C., e tanti erano i suoi devoti che nel 5° secolo Agostino ritenne necessario predicare contro di loro. Non è condivisa da alcuni studiosi cristiani la teoria risalente al 12° secolo che per il Natale sia stata scelta la data del 25 dicembre, assai prossima al solstizio d’inverno, perché coincidente con il Dies Natalis (il compleanno) del Sole Invitto. Dal punto di vista numismatico il tipo della quadriga frontale condotta dal Sole Invitto è molto comune nella monetazione di Probo, avendo precedenti nella monetazione di Elagabalo (v. link) e, prima di lui, in quella di Caracalla (v. link).
(5) CM/XXIT. Il segno di zecca della moneta in esame è costituito da:
  • le due lettere CM che riconducono alla zecca di Cizico (CyziciMoneta).
  • dal gruppo XXI che, secondo il RIC, avrebbe il seguente significato: 20 (XX) di queste monete equivalgono ad un (I) aureo. Tuttavia altri studiosi danno della sigla una diversa interpretazione: secondo Jérôme Mairat, nel caso delle monete di Probo, non si dovrebbe parlare di antoniani ma di "aureliani" (nominali successivi alla riforma di Aureliano, l'imperatore assassinato nel 275, un anno prima dell'ascesa di Probo), monete il cui tenore di argento era pari a circa il 5% e dunque XXI indicherebbe il rapporto "20:1", cioè nell'aureliano solo la ventesima parte è argento puro. Secondo Mairat, l'aureliano, avrebbe sostituito l'antoniniano e sarebbe stato scambiato con quest'ultimo in ragione di un aureliano contro 2 antoniniani;
  • la lettera T che indica l'officina monetale, la terza di quattro attive nella zecca.
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