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Stato Pontificio, 1789, 1 Baiocco, stemma ovale
23.3.2025
..da Valutazione gratuita di monete, escluse euro e lire circolate
Ho ritrovato queste monete recentemente, sono molto vecchie vorrei sapere se qualcuno può darmi informazioni al riguardo, anche di un ipotetico valore.
fig. 1
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Roma, 29.3.2025
Egregio,
di seguito riporto gli elementi significativi riguardanti la moneta di figura:

Baiocco del 1° tipo (stemma ovale), zecca di Roma, 1789, Numismatica Italiana W-PIOVIR/26-16, CNI vol. XVII 209 (pag. 203), Krause KM# 1222, indice di rarità "C".

Descrizione sommaria (sono indicate in rosso le parti della leggenda usurate o comunque non più leggibili):
D. Stemma ovale, al centro. A sinistra e a destra PIVS•SEXTVS - P•M•A•XV1, 2. Contorno dentellato.
R. Al centro, entro corona di fiordalisi, su tre righe, VN BAIOCCO ROMANO3. Contorno dentellato.
Taglio: liscio.

La ricerca nel web di monete della tipologia di figura ha dato luogo ai seguenti risultati:
  1. https://thesaurus.bidinside.com/it/lot/14072/roma-pio-vi-1775-1799-vn-baiocco-romano-/ Base d'asta: 70,00 EUR Offerta corrente: 0,00 EUR Descrizione ROMA - PIO VI (1775-1799) VN BAIOCCO ROMANO ANNO XV - D/Stemma ovale PIVS SEXTVS P•M•A•XV R/Entro corona di fiordalisi VN = BAIOCCO = ROMANO -Ae - M.30B var.I BB+.
  2. https://thesaurus.bidinside.com/it/lot/6046/roma-pio-vi-1775-1799-baiocco-axv-/ Lotto 965 - ROMA - PIO VI (1775-1799) BAIOCCO A.XV - Descrizione ROMA - PIO VI (1775-1799) BAIOCCO A.XV - D/Stemma ovale PIVS SEXTVS P.M.A.XV R/Entro corona di fiordalisi, in tre righe:VN=BAIOCCO=ROMANO - Cu - M.130b var. I qSPL. Base d'asta: 80,00 EUR.
  3. https://www.ebay.it/itm/326377897723itmmeta=01JQBEGHJ2PXQ1WMR9YY84KAXM&hash=item4bfda37efb:g:fqAAAOSwnBZnZYYtr75_163) ROMA Pio VI (1775-1799) 1 Baiocco A. XV EUR 68,00.
Veniamo alle conclusioni: non sono note le caratteristiche fisiche del campione in esame, quelle generali e di stile rientrano nella norma. Nelle presenti condizioni, il valore venale del campione in esame, se autentico, potrebbe stimarsi in non più di 10 euro.

Un saluto cordiale.
Giulio De Florio

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Note:
(1) PIVS•SEXTVS - P•M•A•XV (PIVS SEXTVS PONtifex Maximus Anno XV - Pio Sesto Pontefice Massimo Anno 15). GIOVANNI ANGELO BRASCHI nasce a Cesena il 25 dicembre 1717 dalla nobile famiglia del conte Marco Aurelio Tommaso Braschi e Anna Teresa Bandi. La sua formazione ha inizio presso i Gesuiti ed è perfezionata all’Università di Ferrara. Alla morte di Clemente XIV si aprí il conclave iniziato il 22 settembre 1774 e, il 15 febbraio 1775, il cardinale Braschi, è eletto papa. Pio VI fu un papa amante delle lettere e mecenate munifico; per questo favorí gli studi archeologici ed ampliò i Musei Vaticani. Come sovrano temporale cercò anche di migliorare le strutture economiche e amministrative dello Stato Pontificio tentando una riforma finanziaria, catastale, legislativa e giudiziaria con la quale si propose di svecchiare strutture ormai anchilosate. Curò le comunicazioni migliorando il manto stradale di molti tratti fino ad allora appena agibili ed intraprese imponenti lavori di bonifica per il prosciugamento delle Paludi Pontine; quest'ultima opera però richiese enormi spese, oberò il bilancio e fece crescere spaventosamente il debito pubblico. Allo scoppio della Rivoluzione Francese, Pio VI si trovò a fronteggiare nuove teorie anticlericali che dalla Francia inizieranno ad invadere l’Europa e segneranno la fine del potere temporale del papa. Infatti fin dal 1796, con la discesa di Napoleone in Italia, il papato era direttamente minacciato, a partire dall’occupazione della Romagna per risolvere la quale Pio VI inviò suoi emissari per aprire le trattative con il Bonaparte, con il quale il 23 giugno 1796 fu pattuita una tregua. Già nel febbraio 1797 Napoleone fece occupare Ancona per costringere il papa ad un ulteriore negoziato sulla cessione di determinati territori pontifici alla Francia. Il 12 febbraio iniziarono le trattative, e il 19 febbraio Napoleone e Pio VI firmarono la Pace di Tolentino. Queste non erano che le prime avvisaglie di un'azione francese contro Roma, infatti il generale Berthier mosse verso la capitale con diecimila uomini già a fine gennaio 1798. Il 10 febbraio si accampò a Monte Mario e Pio VI non potè che accettare i patti che gli furono imposti ordinando che Castel Sant'Angelo fosse consegnato al Berthier e pagando 200.000 scudi. Il giorno stesso fu proclamato il governo repubblicano, che venne “consacrato” con il solenne Te Deum del 18 febbraio. Quel medesimo giorno, il commissario francese Haller intimò al Papa di lasciare la metropoli entro 48 ore, e la mattina del 20 febbraio 1798, lo fece accompagnare fino ai confini della Toscana, dove fu ospitato in uno convento di Siena. In seguito venne trasferito alla Certosa di San Cassiano nei pressi di Firenze il 10 aprile 1799; poi in Francia, per ordine del Direttorio, a Briançon e a Valence-Drome, dove fu dichiarato prigioniero di stato e dove morí, il 29 agosto 1799. La salma fu trasferita a Roma, per ordine di Napoleone, nel 1802.
(2) 1789 è il millesimo corrispondente all'A•XV di pontificato.
(3) VN BAIOCCO ROMANO. Di seguito le caratteristiche fisiche del baiocco del 1° tipo: Materiale: Cu 1000, diametro: 32-33mm, Massa: 10-14g. Non essendo disponibili le caratteristiche fisiche del campione in esame non sarà possibile una comparazione con le monete autentiche del periodo reperite nel web.
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