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Roma, 17.4.2025
Egregio
Lettore,
di seguito riporto gli elementi significativi
riguardanti la moneta di figura:
Æ semisse1,
zecca di Roma, dopo il 211 a. C.2, Crawford
56/3 (pag. 158), Sydenham
143a (pag. 15), numismatica-classica
R-B7/3, indice di rarità
"(3)".
Descrizione sommaria (sono indicate in rosso le
parti della leggenda usurate o comunque non più
leggibili):
D. Saturno3, testa
laureata a destra, dietro S4.
R. Prua di nave a destra, sopra S4,
sotto ROMA5.
La ricerca nel web di monete della tipologia di figura
ha dato luogo ai seguenti risultati:
- cngcoins
Electronic Auction 577 Lot nuber 484 Anonymous.
After 211 BC. Æ Semis (29.5mm, 20.38g, 3h).
Unmarked series. Uncertain mint. Near VF.
Electronic Auction 577 Lot: 484. Estimated: $ 100
Roman Republican, Bronze Sold For $ 130.
Anonymous. After 211 BC. Æ Semis (29.5mm, 20.38g,
3h). Unmarked series. Uncertain mint. Laureate
head of Saturn right; S (mark of value) to left /
Prow of galley right; S (mark of value) above.
Crawford 56/3; Sydenham 143a; RBW 203–4.
Green-brown patina with some red. Near VF. Closing
Date and Time: 18 December 2024 at 12:41:00 ET.
- https://www.numisbids.com/sale/8634/lot/805
Nomos AG obolos 34 10 Nov 2024 Lot 805 Starting
price: 25CHF Lot unsold. anonymous, after 211 BC.
Semis (Bronze, 27mm, 15.63g, 9h), Rome mint.
Laureate head of Saturn to right; behind, S. Rev.
ROMA Prow to right; above, S. Crawford 56/3.
Sydenham 231a. Hoge Collection. Dark-green patina.
Fine. From the Robert Hoge collection, acquired
from Dan Brown Rare Coins in 1961.
- https://www.arsvalue.com/it/lotti/1146133/anonymous-semis-after-211-bc-a-19-91-g-27-3-mm-10-h
Bertolami Fine Art - Máchova 838, Vinohrady 18,
120 00 Prague Auction 331 | RES PVBLICA RES
PVBLICA giovedì 27 marzo 2025 ore 14:00 (UTC
+01:00) Anonymous, Semis, after 211 BC; Æ (19,91g;
27,3mm; 10h) Laureate head of Saturn right;
behind, S (mark of value); Rv. Prow r.; [above,
S]; below, ROMA. Crawford 56/3; Sydenham 231a.
Brownish green patina. Near very fine.
- https://auction.rpnumis.com/lots/view/4-CUSXXV/republic-anonymous-after-211bc-ae-semis-cr563
Sold USD35 Est. USD50 - USD100. Timed Auction RPN
Subasta Online #17 Session 1 Category 11/ Roman
Republic. Description Roman Republic. Anonymous
(after 211BC) Semis. Bronze; 26mm; 20.10g. A:
Laureate head of Saturn right; S behind. R: Prow
of galley right; S above, ROMA below. Crawford
56/3. Collection (F+) Condition Arnaldo Cunietti
Collection - Part IV.
- https://www.biddr.com/auctions/concordianumismatic/browse?a=4507&l=5370924
Auction 15 Lotto 51 Anonymous, after 211 BC. AE,
Semis. 19.60g. - 27.00mm. Uncertain mint.
Descrizione Obv.: Laureate head of Saturn right; S
(mark of value) to left. Rev.: Prow of galley
right; S (mark of value) above, ROMA below. Ref.:
Crawford 56/3. Fine. Risultato 40 EUR 9 offerte
Prezzo iniziale 10 EUR.
- https://www.cngcoins.com/Coin.aspx?CoinID=380486
443, Lot: 437. Estimate $150. Sold for $320.
Anonymous. After 211 BC. Æ Semis (28.5mm, 25.58g,
12h). Uncertain mint. Laureate head of Saturn
right; S (mark of value) to left / Prow of galley
right; S (mark of value) above. Crawford 56/3;
Sydenham 143a; Type as RBW 203-4; McCabe Group G1.
VF, dark green to black patina, a few marks and
scratches. Very heavy for issue. From the Andrew
McCabe Collection, purchased from Kölner
Münzkabinett. Cf. Andrew McCabe, “Anonymous
Bronzes” in Essays Russo Group G1, pp. 161-165. A
heavy coin at 25.7 grams, near the upper limit of
those observed and overlapping with weights of the
immediately preceding issue, RRC 41/6e. [Andrew
McCabe]
- vcoins
Roman Republic - Anonymous, Rome, after 211 BC. Æ
Semis £20.00 €23.29 Anonymous, Rome, after 211 BC.
Æ Semis (26mm, 11.80g, 12h). Laureate head of
Saturn r. R/ Prow of galley r. Crawford 56/3; RBW
203-4. Fine - Good Fine.
- https://www.numisbids.com/sale/8506/lot/282
H.D. Rauch E-Auction 44 16-20 Oct 2024 Lot 282
Starting price: 150 EUR Lot unsold. Anonyme
Prägungen. Semis (20,05g), ca. 211-208 v. Chr.
Kopf des Saturn mit Lorbeerkranz, dahinter
Wertzeichen S / Prora, darüber Wertzeichen S.
Crawford 56/3, Albert 169. Randfehler. Grüne
Patina. s.sch.+.
- cngcoins
Electronic Auction 495 Lot: 322. Estimated: $150.
Roman Republican, Bronze. Sold For $ 200.
Anonymous. After 211 BC. Æ Semis (26mm, 16.44g,
3h). Uncertain mint. Laureate head of Saturn
right; S (mark of value) to left / Prow of galley
right; S (mark of value) above. Crawford 56/3;
Sydenham 143a; Type as RBW 203-4; McCabe Group G3
(Essays Russo, 2013) pp. 169-172. Attractive green
patina. VF. From the Lampasas Collection. Ex
Andrew McCabe Collection (Classical Numismatic
Group Electronic Auction 408, 25 October 2017),
lot 369; Spink 236 (22 March 2016), lot 1092.
Closing Date and Time: 7 July 2021 at 11:47:00 ET.
- https://www.numisbids.com/sale/4886/lot/562
Roma Numismatics Ltd E-Sale 87 29 Jul 2021 Lot562
Estimate: 50 GBP Price realized: 40 GBP Anonymous
Æ Semis. Rome, after 211 BC. Laureate head of
Saturn to right; S (mark of value) behind / Prow
of galley to right; S (mark of value) above; ROMA
below. Crawford 56/3; Sydenham 143; RBW 203-4.
12.35g, 27mm, 6h. Good Very Fine. From The
Vitangelo Collection.
Venendo alle conclusioni, per quanto consentito da una
valutazione a distanza, la moneta non si discosta per
caratteristiche generali e di stile dalle monete di
pari tipologia reperite nel web. Le caratteristiche
fisiche (12,33g, 27,51mm, 6h) rientrano nello spazio
di variabilità delle monete d'epoca reperite nel web.
Il valore venale del campione in esame, nelle presenti
condizioni, si attesta, a mio avviso, sui 50,00€.
Un saluto cordiale.
Giulio De Florio
--------------------------
Note:
(1) Æ semisse.
Quello di figura è un semisse "anonimo", perché
privo dei segni di identificazione che si
ritrovano nella monetazione in bronzo successiva.
La cosiddetta "riforma sestantaria" aveva ridotto
l'asse (che all'inizio aveva il peso della libbra
romana, 327,168g) a pesare 54g, quanto il sestante
primigenio (un sesto di libbra). Il peso dell'asse
era destinato a decrescere progressivamente per
effetto della svalutazione della moneta. Le monete
della tipologia in esame, classificate Cr.56/3,
hanno pesi molto variabili perché dai 54g iniziali
possono scendere anche al di sotto dei 30g, sino
ad arrivare, con la riforma unciale, a pesare
27,3g (legge Flaminia o Fabia del 217 a. C.). A
testimoniare la variabilità del peso di questa
tipologia, tutta raccolta, in assenza di segni
distintivi, sotto il categorico, Cr.56/3, ho
tabulato le caratteristiche fisiche di un piccolo
campione di queste monete reperite nel web:
| Riferimenti |
Peso(g) |
Asse di conio (h) |
Diametro(mm) |
| Link1 |
20,38 |
3 |
29,5 |
| Link2 |
15,63 |
9 |
27 |
| Link3 |
19,91 |
10 |
27,3 |
| Link4 |
20,10 |
- |
26 |
| Link5 |
19,60 |
- |
27 |
| Link6 |
25,58 |
12 |
28,5 |
| Link7 |
11,80 |
12 |
26 |
| Link8 |
20,05 |
- |
- |
| Link9 |
16,44 |
3 |
26 |
| Link10 |
12,35 |
6 |
27 |
Si desume dalla tabella che le caratteristiche
fisiche del semisse in esame (12,33g, 27,51mm, 6h)
rientrano nello spazio di variabilità delle monete
d'epoca reperite nel web.
(2) 211 a. C. (o dopo) è la data
di emissione indicata dal Crawford, data che
discende dal ritrovamento, sotto lo strato di
distruzione della città siciliana di Morgantina, di
un denario anonimo mai circolato. Attorno a questa
data è associata l'emissione dei primi denari
romani, nonché la riforma sestantale dell'asse. In
realtà non c'è unanimità tra gli studiosi sulla
datazione, come riassumono Roberto Salati e Lorenzo
Bassi nel loro articolo di sintesi dal titolo
"Riflessioni sulla cronologia delle prime emissioni
romane repubblicane" (v. link). Secondo
gli autori, quattro sono le teorie che nel corso del
tempo sono state formulate sulla datazione del primo
denario romano e sulla contemporanea riduzione
sestantale dell'asse:
- la prima (teoria tradizionale), sviluppata dal
Mommsen a fine ottocento, poi perfezionata da
Haberlein e da Grueber ai primi del novecento,
basata sulle fonti latine (Plinio e Livio),
colloca la prima emissione del denario nel 269
a. C.;
- la seconda (teoria ribassista), sviluppata da
Mattingly e dalla scuola inglese negli anni '30
del novecento, proponeva, come data di emissione
del denario, il 187;
- la terza (teoria media), prendendo spunto dal
ritrovamento del denario di Morgantina sotto lo
strato di distruzione della città, collocava la
prima emissione del denario nel 217-211;
- la quarta (teoria tradizionale rivista),
apparentemente preferita dagli autori, riprende
la "teoria tradizionale" con alcune modifiche
dettate dall’analisi storica e colloca la prima
emissione del denario nel 269 a. C.
(3) Nel merito della scelta di
Giano come tipo del dritto dell'asse, traggo le note
che seguono da "Immagini divine. Devozioni e
divinità nella quotidiana dei Romani, testimonianze
archeologiche dall'Emilia Romagna di Jacopo Ortalli
e Diana Neri, 01 nov 2007" (v.
link):
"Nel quadro della prima monetazione romana appare
emblematica la scelta dell'effigie dì Giano che
caratterizza il nominale maggiore, l'asse, già nelle
serie fuse della prua e che viene poi mantenuto
nelle numerose emissioni successive di età
repubblicana, coniate fino al 46 a.C. Questa
amplissima produzione vede l'utilizzo reiterato
della iconografìa caratteristica, e pressoché
immutata, della testa del dio bifronte, una delle
più antiche divinità della religione romana, tipica
della protostoria italica e senza equivalenti nel
mondo greco; un dio autoctono, considerato il primo
re del Lazio, che aveva regnato in una mitica età
dell'oro, quando uomini e dei vivevano fianco a
fianco felicemente. Giano era considerato il patrono
di tutti gli inizi, oltre che dei passaggi,
connotato dall'aspetto della duplicità, tanto cara
all'ideologia repubblicana, capace di esprimere la
coesistenza di due elementi di natura differente o
addirittura opposta. Questa polivalenza, evidente
nella duplice connotazione di dio della pace e della
guerra, ma in genere delle trasformazioni e quindi
del tempo, favoriva la rappresentazione di
significati religiosi e politici insieme, che
potevano assumere valenze diverse a seconda delle
circostanze. La testa di Giano, come quella delle
altre divinità che connotano i differenti nominali
del sistema, era abbinata, sull'altro lato, al tipo
fisso della prua di nave rostrata; malgrado la forte
semplificazione simbolica, condizionata innanzi
tutto dalle dimensioni dell'oggetto, le due facce
della moneta esprimevano, nella loro stretta
correlazione, un chiaro intento narrativo. In
quest'ottica, secondo alcuni studiosi, le due
immagini sarebbero infatti da collegare ad uno
specifico evento, cioè alla costruzione del tempio
di Giano nel Foro Olitorio, da parte del vincitore
della battaglia navale di Mylae, C. Duilio, nel
corso della prima guerra punica, probabilmente con i
proventi dell'enorme bottino raccolto. L'immagine
della prua di nave, se da un lato, può apparire
quasi in contrapposizione rispetto alla scelta della
ruota che aveva connotato serie precedenti,
dall'altro può riflettere anche la precisa volontà
di collegare l'adozione del tipo con l'acquisizione
del potere sul mare da parte dei Romani nel corso
della
prima guerra punica."
(4) "S", segno del valore, sta per
Semis (semisse). Il semisse di figura è parte di
un'emissione monetale che comprendeva i seguenti
nominali:
- dupondio -
Cr 56/1 (testa elmata di Minerva a destra/
Prua di nave a destra, sopra segno del valore
"II; sotto "ROMA");
- asse -
Cr 56/2 (testa laureata di Giano, sopra
I/Prua di nave, sopra I);
- semisse -
Cr. 56/3 (testa laureata di Saturno a
destra; dietro "S"/ Prua di nave a destra, sopra
"S");
- triente -
Cr. 56/4 (testa elmata di Minerva a
destra, sopra "oooo"/
Prua di nave a destra, sopra "ROMA", sotto
"oooo");
- quadrante -
Cr. 56/5 (testa di Ercole a destra; dietro
"
"/ Prua di
nave a destra, sotto "ooo");
- sestante -
Cr. 56/6 (testa di Mercurio a destra;
sopra "oo"/ Prua di nave a destra, sotto "oo");
- oncia -
Cr. 56/7 (testa di Roma a destra; dietro
"o"/ Prua di nave a destra, sotto "o");
- semuncia -
Cr. 56/8 (testa di Mercurio a destra/ Prua
di nave a destra).
(5) ROMA è l'etnico, cioè lo stato
nel nome del quale la moneta è stata battuta. |