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Sesterzio, Gordiano III e l'Aeternitas
3.2.2026
Buongiorno
Mi chiedevo se fosse possibile identificare questo sesterzio in pessime condizioni.
Peso 21,30g Diametro 29mm Spessore 4mm
Grazie
fig. 1
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Roma, 5.2.2026

Egregio Lettore,
di seguito riporto gli elementi significativi riguardanti la moneta di figura:

Sesterzio1, zecca di Roma, 238- 244d. C.2, RIC IV/III 297a (pag. 48), Cohen V 43 (pag. 26), indice di rarità "C2".

Descrizione sommaria (sono indicate in rosso le parti della leggenda usurate o comunque non più leggibili):
D. IMP GORDIANVS PIVS FEL AVG3. Gordiano III, busto laureato, paludato e corazzato a destra, visto da dietro.
R. AETER-NITATI AVG4. S C5 a sinistra e a destra nel campo. Il Sole, stante di fronte, testa a sinistra, solleva la mano destra in segno di saluto e con la sinistra sorregge un globo.

La ricerca nel web di monete della tipologia di figura ha dato luogo ai seguenti risultati:

  1. https://en.numista.com/281105 Roman Empire (27 BC - 395 AD) Emperor Gordian III (Marcus Antonius Gordianus) (238-244) Years 241-244 Sestertius (⅛) Currency Antoninianus, Reform of Caracalla (AD 215 – 301) Composition Bronze. Weight 19.2g. Diameter 29.5mm Shape Round (irregular) Technique Hammered Orientation Variable alignment ↺ Demonetized Yes Number N#281105 References RIC IV.3# 297A, OCRE# ric.4.gor_iii.297A.
  2. https://www.cngcoins.com/Photos.AM/4-75DUC/4-75EL9.jpg Electronic Auction 457 Lot nuber 360 Gordian III. AD 238-244. Æ Sestertius (28mm, 13.09g, 12h). Rome mint, 1st officina. 8th-11th emissions, late AD 240-early 243. Electronic Auction 457. Lot: 360. Estimated: $150 Roman Imperial, Bronze Sold For $ 120. Gordian III. AD 238-244. Æ Sestertius (28mm, 13.09 g, 12h). Rome mint, 1st officina. 8th-11th emissions, late AD 240-early 243. Laureate, draped, and cuirassed bust right / AETER NITATI AVG, S C across field, Sol standing left, raising hand and holding globe. RIC IV 297a; Banti 20. Dark brown patina, flan crack. Near EF.
  3. https://www.cngcoins.com/Photos.AM/4-T3GN2/4-T3UUK.jpg Electronic Auction 476 Gordian III. AD 238-244. Æ Sestertius (30mm, 21.67g, 12h). Rome mint, 1st officina. 8th-11th emissions, late AD 240-early 243. Electronic Auction 476 Lot: 489. Estimated: $ 150 Roman Imperial, Bronze Sold For $ 90. Gordian III. AD 238-244. Æ Sestertius (30mm, 21.67g, 12h). Rome mint, 1st officina. 8th-11th emissions, late AD 240-early 243. Laureate, draped, and cuirassed bust right / AETER NITATI AVG, S C across field, Sol standing left, raising hand and holding globe. RIC IV 297a; Banti 20. Green-brown patina, some red and flecks of green. VF. From the BLS Collection.
  4. https://www.cngcoins.com/Coin.aspx?CoinID=52183 154159. Sold For $245 GORDIAN III. 238-244 AD. Æ Sestertius (30mm, 22.76g). Struck 240-244 AD. IMP GORDIANVS PIVS FEL AVG, laureate, draped, and cuirassed bust right / AETERNITATI AVG, S C across field, Sol standing left, raising hand and holding globe. RIC IV 297a; Hunter 123; Cohen 43. Good VF, dark red-brown patina, minor flan flaw on chin.
  5. https://www.cngcoins.com/Coin.aspx?CoinID=67005 154166. Sold For $225 GORDIAN III. 238-244 AD. Æ Sestertius (29mm, 21.38gm, 12h). Struck 241-243 AD. IMP GORDIANVS PIVS FEL AVG, laureate, draped, and cuirassed bust right / AETERNITATI AVG, S C across field, Sol standing left, raising hand and holding globe. RIC IV 297a; Hunter 123; Cohen 43. Good VF, dark red-brown patina, double struck reverse.
  6. http://www.numismatique.org/images/monnaies/rome/r07/r07_0097.jpg 97. Sesterce, fin 240-début 243, Rome, 8e-11e ém., 1re off., (Bronze, 28x30 mm, 12h, 17,78g), (poids théorique 27,06 g, taille une once, 1/12 L.). A/IMP GORDIANVS PIVS FEL AVG. 'Imperator Gordianus Pius Felix Augustus' (Empereur Gordien Pieux Heureux Auguste). Buste lauré de Gordien III à droite, avec cuirasse et paludamentum, vu de trois quarts en arrière (A*2). R/AETER-NITATI AVG/ S|C. 'Aeternitati Augusti' (À l'Éternité de l'Auguste). Sol (Le Soleil) radié et à demi nu, debout de face, regardant à gauche, levant la main droite et tenant un globe de la gauche. Fêlure de frappe à huit heures. Très beau portrait. Patine marron et verte. C.43 - RIC.297a - RC.2482. TTB  850 F.F. En 240, la menace perse est de plus en plus inquiétante. Les Perses s'apprètent à envahir la Mésopotamie Romaine. Le type Sol de cette monnaie fait allusion au début de la campagne militaire en Orient, où Gordien III trouva la mort. Gordien III est le petit-fils de Gordien Ier et le neveu de Gordien II, empereurs éphémères de l'année 238. À la demande du peuple de Rome, il est choisi comme césar par Balbin et Pupien et leur succède après leurs assassinats. Empereur à 13 ans, marié à 16, tué à 19, voilà comment pourrait se résumer la vie de ce jeune homme qui fut victime des appétits de Philippe l'Arabe, nouveau préfet du prétoire.
  7. http://www.numismatique.org/images/monnaies/rome/r07/r07_0098.jpg 98. Sesterce, fin 240-début 243, Rome, 8e-11e ém., 1re off., (Bronze, 29mm, 1h, 19,79g), (poids théorique 27,06 g, taille une once, 1/12 L.). A/IMP GORDIANVS PIVS FEL AVG. 'Imperator Gordianus Pius Felix Augustus' (Empereur Gordien Pieux Heureux Auguste). Buste lauré de Gordien III à droite, avec cuirasse et paludamentum, vu de trois quarts en arrière (A*2). R/AETER-NITATI AVG/ S|C. 'Aeternitati Augusti' (À l'Éternité de l'Auguste). Sol (Le Soleil) radié et à demi nu, debout de face, regardant à gauche, levant la main droite et tenant un globe de la gauche. Patine gris-noir avec des traces de concrétions au revers. Non nettoyé. C.43 - RIC.297a - RC.2482. TB+  350 F.F. De nombreuses trouvailles de la première moitié du troisième siècle sont connues. Dans celles-ci, le nombre d'antoniniens est très important. Il est intéressant de remarquer que le sesterce, qui est une pièce destinée à l'usage courant, est très rarement thésaurisée. Gordien III est le petit-fils de Gordien Ier et le neveu de Gordien II, empereurs éphémères de l'année 238. À la demande du peuple de Rome, il est choisi comme césar par Balbin et Pupien et leur succède après leurs assassinats. Empereur à 13 ans, marié à 16, tué à 19, voilà comment pourrait se résumer la vie de ce jeune homme qui fut victime des appétits de Philippe l'Arabe, nouveau préfet du prétoire.
Concludo osservando che, per quanto consentito da una valutazione a distanza, le caratteristiche fisiche, generali e di stile della moneta appaiono non difformi da quelle delle monete autentiche dello stesso tipo reperite nel web. Il valore venale della moneta in esame, nel presente stato di conservazione, è irrilevante.

Giulio De Florio

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Note:
(1) Sesterzio. Raccolgo in tabella le caratteristiche fisiche dei sesterzi della tipologia di figura tratte dai link di cui sopra:

Riferimenti Peso (g)  Asse di conio (h) Diametro (mm)
Link1 19,2 12 29,5
Link2 13,09 12 28
Link3 21,67 12 29
Link4 22,76 - 30
Link5 21,38 12 29
Link6 17,78 12 28-30
Link5 19,79 1 29
Dalla tabella si evince che il sesterzio di figura presenta caratteristiche fisiche (21,30, 29mm) che rientrano nei margini di variabilità delle monete d'epoca dello stesso tipo.
(2) Ho assunto la datazione indicata da cngcoins.
(3) IMP GORDIANVS PIVS FEL AVG (IMPerator GORDIANVS PIVS FELix AVGustus). Gordiano III, il cui nome per esteso da Augusto è Imperator Caesar Marcus Antonius Gordianus Augustus, riceve il titolo di "PIVS" nel 239 d.C. e l'anno successivo aggiunge al proprio nome l'appellativo di "FELix". Eccone di seguito un breve profilo biografico: La tragica storia dei Gordiani si consumò nell'arco di soli sei anni, tra il 238 e il 244 d.C. Il futuro Gordiano I, personaggio di nobile e ricca famiglia, aveva ricevuto dall'imperatore Alessandro Severo l'incarico proconsolare in Africa e ivi si trovava quando, nel 238 d.C., regnante Massimino (Alessandro Severo era stato ucciso nel 235 per mano di Massimino), scoppiò una ribellione dei locali proprietari terrieri, timorosi di vedere i propri beni confiscati dalla politica predatoria del sovrano. I ribelli, dopo aver ucciso il legato imperiale, imposero a Gordiano la scelta tra l'acclamazione ad imperatore o la morte. Gordiano accettò l'incarico condividendolo con il figlio (Gordiano II) e inviò a Roma una legazione con l'incarico palese di perorare presso il Senato la causa dei ribelli e quello segreto di eliminare Vitaliano, capo dei pretoriani e uomo forte del regime di Massimino. La missione riuscì, gli ambasciatori sparsero la voce della morte di Massimino, il popolo si sollevò, il Senato appoggiò gli ammutinati contro i fautori della conservazione e, senza attendere la conferma ufficiale della morte di Massimino, convalidò l'elevazione al trono dei due Gordiani. Il loro regno doveva tuttavia durare meno di un mese. Capelliano, legato della Numidia, che in un primo tempo aveva appoggiato la causa dei Gordiani, gli si rivoltò contro allorchè ritenne che le sue aspettative non venissero tenute nella giusta considerazione e poiché aveva al suo comando un esercito forte e bene addestrato, batté agevolmente a Cartagine l'esercito raccogliticcio dei suoi oppositori, sicché Gordiano I si suicidò e Gordiano II finì ucciso in battaglia. Le notizie provenienti dall'Africa circa la morte dei due Augusti crearono il panico nella città di Roma, dove si era sparsa la voce che Massimino, dato per morto, era invece ancora vivo e ben deciso a difendere le sue prerogative. Al Senato, ormai compromesso, non restò che scegliere al proprio interno, come successori, due suoi membri, Pupieno e Balbino, con il compito di preparare la guerra. Ma il popolo non gradì il risorgere del potere senatorio, ne seguirono tumulti e il Senato dovette accettare il compromesso di proclamare Cesare (cioè sovrano in pectore) il tredicenne Marco Antonio Gordiano, il cui nonno materno era stato Gordiano I e il cui zio materno Gordiano II. Poco dopo, una rivolta dei pretoriani pose fine alla vita dei due Augusti regnanti, sicché l'ultimo dei Gordiani, Cesare da pochi mesi, divenne Augusto nel luglio del 238, passando alla storia come Gordiano III. L'anno 238 fu fatale anche per Massimino: la resistenza opposta dall'esercito senatorio ostacolò il suo ritorno a Roma e una rivolta della 2^ Legione Partica ne determinò la morte. Gordiano III, data la giovane età, era docile strumento nelle mani dei pretoriani e del loro capo Timesiteo che lo aveva mantenuto al potere e gli aveva dato in moglie la propria figlia. Ma il suo regno durò quanto la vita di Timesiteo. Quando questi morì, pare avvelenato, durante una campagna militare in Oriente, il nuovo prefetto dei pretoriani, Marco Giulio Filippo, figlio di uno sceicco arabo, passato poi alla storia come Filippo I l'Arabo, lo fece assassinare dai suoi sicari nel 244 facendosi proclamare Augusto al suo posto. Il Senato e le province riconobbero subito il nuovo sovrano, favorito delle legioni orientali.
(4) AETERNITATI AVGusti. All'Eternità dell'Augusto. Sostiene Seth Stevenson (v. link) che la ragione per la quale sul rovescio di alcune monete imperiali il Sole o la Luna sono associati alla leggenda AETERNITAS sta nel fatto che i menzionati corpi celesti erano considerati eterni dai Romani e l'eternità era ostentata come attributo del sovrano. Del resto la pratica di deificare gli imperatori defunti non esprimeva proprio questo concetto di eternità? L'atteggiamento del Sole con la mano destra alzata e la sinistra che sorregge il globo, simbolo del dominio sul cosmo, è un classico nella monetazione romana.
(5) S C (Senatus Consulto, "per decreto del Senato") era la consueta sigla apposta sui nominali in bronzo romani (sesterzi, dupondi e assi) ad indicare la competenza del Senato Romano nelle decisioni attinenti alle emissioni di quelle monete (la monetazione in oro e in argento, che non riporta la sigla SC, rientrava nelle competenze dirette dell'imperatore).
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