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Roma, 16.2.2009
Egregio
Lettore,
di seguito riporto gli elementi che mi è stato
possibile raccogliere sulla sua moneta:
Sesterzio1,
zecca di Roma, 165-6 d. C.2, RIC III
1432-33 (pag. 326)3 oppure RIC III
1440-2-3-7 (pag. 327)3, BMC IV
1271 (pag. 5883
oppure BMC IV
1298 (pag. 594)3,
indice di rarità "S"
Descrizione sommaria (sono indicate in rosso le
parti della leggenda usurate o comunque non più
leggibili):
D. L VERVS AVG ARM PARTH
MAX.4 Lucio Vero,
testa laureata a destra.
R. TR POT V IMP III COS II
oppure TR POT VI IMP III COS II.5 Prigioniero Parto, seduto a
destra, alla base di un trofeo, mani dietro la
schiena.
La ricerca nel web di monete della stessa tipologia
ha prodotto i seguenti risultati:
(i link al sito wildwinds non sono più attivi)
-
http://www.wildwinds.com/coins/ric/lucius_verus/RIC_1443.jpg
Sale: CNG 61, Lot: 1824. Closing Date: Sep 25,
2002. LUCIUS VERUS. BID Estimate $400 LUCIUS
VERUS. 161-169 AD. Æ Sestertius (29.78 gm). Struck
166 AD. Laureate head right / Parthian captive
seated right at base of trophy, hands tied behind
back, arms before. RIC III 1443; BMCRE 1298 var.;
Cohen 201. VF, dark brown patina. ($400).
- http://www.acsearch.info/record.html?id=47482
(attribuzione errata, RIC 1444) Source
Auktionshaus H. D. Rauch GmbH Auction New York
2009 (11.01.2009) Lot 106 ( « |
» ) Price 1600 USD Description Roman Imperial
Coinage Lucius Verus, AD 161-169 Sestertius
(24.79g), Roma AD 165-166. Av.: L VERVS AVG ARM -
PARTH MAX, laureate bust with slight drapery on l.
shoulder. Rv.: TR POT VI - IMP III COS II / S - C
(in fields), mourning Parthia std. r., trophy,
vexillum and shield behind. -- Some areas of light
roughness, some small spots of decent smoothing,
excellent portrait of artistic style. RIC 1422, C
200. VF-EF. Estimate: 950 USD.
- http://www.acsearch.info/record.html?id=340669
Source Compagnie Générale de Bourse Price 75 EUR
(~109 USD) Description (Translate description)
LUCIUS VERUS (7/03/161-02/169) Lucius Aurelius
Verus Sesterce 165-166 N° brm_189413 Date :
165-166 Nom de l'atelier : Rome Métal : cuivre
Diamètre : 30mm Axe des coins : 12h. Poids :
20,82g. Degré de rareté : R1 Etat de conservation
: TB+ Commentaires sur l'état de conservation :
Flan large. Portrait et revers à l’usure
régulière. Patine marron avec des concrétions
vertes. Prix : 75,00 € N°
dans les ouvrages de référence : C.199 - RIC.1440
- BMC/RE.1298 - RCV.5383 (900$) - MRK.39 /64-1.
Titulature avers : L VERVS AVG ARM - PARTH MAX.
Description avers : Tête laurée de Lucius Vérus à
droite (O*). Traduction avers : “Lucius Verus
Augustus Armeniacus Parthicus Maximus”, (Lucius
Vérus auguste vainqueur des Arméniens grand
parthique). Titulature revers : TR POT VI IMP III
COS II/ S|C. Description revers : Un captif parthe
assis à droite au pied d’un trophée, le tenant de
ses deux mains. Traduction revers : “Tribunicia
Potestate sextum Imperator tertium Consul iterum”,
(Revêtu de la sixième Puissance Tribunitienne et
de la troisième acclamation impériale Consul pour
la deuxième fois). Commentaire à propos de
cet exemplaire : Poids léger. Historique : Fils
d'Aélius, Lucius Vérus, né en 130, a été adopté en
même temps que Marc Aurèle par Antonin à la
demande expresse d'Hadrien moribond. Pendant le
règne de son père adoptif, il reste dans l'ombre
et ne reçoit même pas le titre de César. Après la
mort d'Antonin, son demi-frère partage
immédiatement le pouvoir avec lui, excepté les
titres de 'Pontifex Maximus' (grand pontife) et de
'Pater Patriو' (père de la patrie). Lucius Vérus
mène une brillante campagne en Arménie entre 163
et 165, puis contre les Parthes. Il épouse Lucille
en 164. Il meurt en février 169.
Concludo osservando che le caratteristiche fisiche,
generali e di stile della moneta appaiono, per quanto
consentito da una valutazione a distanza, non difformi
da quelle dei conî d'epoca. In considerazione del
pessimo stato di conservazione del rovescio, la moneta
ha un valore venale di pochi di euro.
La saluto cordialmente.
Giulio De Florio
---------------------
Note:
(1) Sesterzio
(bronzo). Raccolgo in tabella le caratteristiche
fisiche dei sesterzi della tipologia di figura
tratte dal link di cui sopra:
| Riferimenti |
Peso
(g.) |
Asse di
conio (h) |
Diametro
(mm) |
| Link1 |
29,78 |
- |
- |
| Link2 |
24,79 |
- |
- |
| Link3 |
20,82 |
12 |
12 |
BMC IV indica, per i sesterzi di L. Vero, le
seguenti caratteristiche medie: peso 25,16g (media
su 558 campioni), diametro c. 32mm. Si deduce da
quanto esposto, oltre che dai dati in tabella, che
le caratteristiche fisiche della moneta del lettore
(21,1g, 31mm, 12h) sono comparabili con quelle dei
conî d'epoca.
(2) Nel 165 d. C., in occasione
della terza acclamazione quale generale vittorioso,
il Senato Romano riconobbe a Lucio Vero il titolo di
Parthicus Maximus; nello stesso anno L. Vero
fu investito per la quinta volta dei poteri di
tribuno, mentre l'anno successivo i poteri di
tribuno gli furono rinnovati per la sesta volta. Ciò
consentirebbe di datare con esattezza la moneta,
posto ovviamente che la leggenda fosse completamente
leggibile, come purtroppo non accade nel caso in
esame.
(3) Purtroppo non è possibile
estrarre dalla leggenda del rovescio il numero della
potestà tribunizia. Inoltre, poiché il tipo del
rovescio è molto consunto, sfuggono anche quei
piccoli particolari che, a parità di potestà
tribunizia, consentirebbero di indicare il tipo
esatto nella casistica delle varie possibilità. Si
può solo dire, come si è fatto nella descrizione
della moneta (v. link), che nel
rovescio è rappresentato un guerriero Parto legato
accanto ad un trofeo ma nulla si sa sugli scudi e le
armi che, al momento in cui fu battuta, dovevano
essere rappresentati sul rovescio della moneta.
(4) Lucius VERVS AVGustus
ARMeniacus PARTHicus MAXimus. L. Ceionius Commodus,
in seguito conosciuto come L. Aurelius Verus, nacque
nel 130 d.C., figlio di Aelius Caesar. Nell'anno 138
L. Verus fu adottato da Antonino Pio ma, a
differenza di M. Aurelio, adottato insieme a lui,
non fu elevato al rango di Cesare. Ciò nonostante,
allorché Marco Aurelio divenne Augusto nel 161, fu
immediatamente nominato co-reggente. Sposò Lucilla,
figlia di Marco Aurelio, nel 164. Combatté con
successo in Oriente dal 163 al 165 (l'Osroene fu
annessa alla Cappadocia e Carre divenne colonia
romana, da qui i titoli di "ARMeniacus" e di
"PARTHicus Maximus" e gli onori del trionfo al
ritorno a Roma). Nel 168 L. Vero accompagnò Marco
Aurelio nelle sue campagne senza che si possa
precisare bene la parte da lui sostenuta nelle
operazioni. Tornando dall'Illirico in Italia, nel
169, morì durante il viaggio. Dopo la morte fu
divinizzato con il nome di Divus Verus Parthicus
Maximus (v. anche
Enc.
Treccani).
(5) TRibunicia POTestate V
(oppure VI) IMPerator III COnSul II. |