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2.5.2014
Gent. Sign. Giulio De Florio,rovistando tra varie monete in una vecchia scatola, mi sono ritrovato a pulire questa medaglia. Il peso della medaglia č di 3 grammi, misura 1cm e 9mm, sembra oro e non ha materiale ferroso (provato con la calamita). Di fronte raffigura una testa di donna con la scritta "confederatio helvetica" mentre sul retro č raffigurato San Giorgio che trafigge il drago, qui c'č un'attaccatura come se fosse stata attaccata a qualche bracciale o medaglione. |
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Roma, 3.5.2014
Egregio
Lettore,di seguito riporto gli elementi significativi pertinenti alla moneta di figura: Ibrido1 Descrizione sommaria:
Un saluto cordiale. Giulio De Florio ------------------------------- Note: (1) La moneta in esame č un ibrido ovvero una moneta di fantasia ottenuta copiando il dritto di una moneta elvetica da 10 rappen o centesimi (Ų 19.15mm - v. ad es. il link) e il rovescio di una mezza sovrana inglese (Ų 19.30mm - v. ad es. il link). (2) Il busto del dritto č l'allegoria della Libertą, come si evince dalla scritta LIBERTAS sulla corona. Lo stesso busto č presente sulle monete da 10 e da 20 rappen (v. link). (3) Sul rovescio č rappresentato San Giorgio, il santo patrono d'Inghilterra, nell'atto di trafiggere il drago. Il bozzetto, opera dell'incisore Benedetto Pistrucci (Roma, 29 maggio 1783 Windsor, 16 settembre 1855), fu realizzato nel 1816. Le tracce del culto di San Giorgio in Inghilterra precedono la conquista normanna nel secolo XI. Dal XIV secolo San Giorgio fu dichiarato patrono e protettore della famiglia reale inglese (v. link). La leggenda di "San Giorgio e il drago" risale al tempo delle Crociate, probabilmente influenzata da una falsa interpretazione di un'immagine di Costantino il Grande, trovata a Costantinopoli, nella quale l'imperatore č rappresentato nell'atto di schiacciare col piede un enorme drago, simbolo del «nemico del genere umano». La fantasia popolare ci ricamņ sopra, e il racconto, passando per l'Egitto, dove San Giorgio ebbe dedicate molte chiese e monasteri, divenne una leggenda affascinante, spesso ripresa nell'iconografia (v. link). |
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