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Roma, 24.10.2017
Egregio
Lettore,
di seguito riporto gli elementi significativi
riguardanti la moneta di figura:
Tetradrammo1,
Zecca di Byzantium2, 305-281
a.C., Müller
217 var3.
Descrizione sommaria:
D. Alessandro Magno4, testa
diademata a destra, corna di ariete alle tempie5.
R. ΒΑΣΙΛΕΩΣ
ΛΙΣΙΜΑΧΟΥ, su due righe verticali a a
sinistra e a destra del campo. Al centro, nel campo,
Atena nicefora6,
assisa a sinistra, braccio sinistro su uno scudo
verticale appoggiato a terra, mano destra protesa a
sostegno di una Nike gradiente a sinistra che porge
una corona; di lato una lancia obliqua. Dinanzi,
monogramma 7.
Sotto il trono, ΒΥ;
in esergo, tridente orizzontale con le punte a
sinistra, delfini sopra e sotto il manico.
La ricerca nel web di monete simili ha dato luogo
ai seguenti risultati, gli ultimi quattro riferibili
al monogramma precitato:
- https://www.acsearch.info/search.html?id=1103370
Gorny & Mosch Giessener Münzhandlung
http://www.gmcoinart.de/ Auction 199 163 10. Oct.
2011 Description: GRIECHEN . THRAKISCHE KÖNIGE UND
DYNASTEN Lysimachos, 305 - 281 v. Chr.
Tetradrachme (15,89g) ca. 150 - 100 v. Chr. Mzst.
Byzantion. Vs.: Kopf Alexanders d. Gr. mit Diadem
u. Ammonshorn n. r. Rs.: BASILEWS / LUSIMACOU,
Athena mit Nike thront n. l., davor Monogramm, auf
dem Thron BY, im Abschnitt Dreizack. Müller,
Lysimachus (vgl. 182); SNG Cop. 1139. vz-st.
- https://www.acsearch.info/search.html?id=1103371
Gorny & Mosch Giessener Münzhandlung
http://www.gmcoinart.de/ Auction 199 164 10. Oct.
2011 Description: GRIECHEN . THRAKISCHE KÖNIGE UND
DYNASTEN Lysimachos, 305 - 281 v. Chr.
Tetradrachme (16,99g) 150 - 100 v. Chr. Mzst.
Byzantion. Vs.: Kopf Alexanders des Großen mit
Diadem und Ammonshorn n. r. Rs.: BASILEWS /
LUSIMACOU, Athena mit korinthischem Helm, Nike,
Lanze und Schild n. l. thronend, l. Monogramm, auf
dem Thron BY, im Abschnitt Dreizack. Müller,
Lysimachus 203 (Var.). Perfekt zentriert auf
breitem Schrötling, leichte Tönung, vz.
- https://www.acsearch.info/search.html?id=948573
Gorny & Mosch Giessener Münzhandlung
http://www.gmcoinart.de/ Auction 196 1339 7. Mar.
2011 Description: GRIECHEN THRAKISCHE KÖNIGE UND
DYNASTEN. Lysimachos, 305 - 281 v. Chr.
Tetradrachme (15,78g). 150-100 v. Chr. Mzst.
Byzantion. Vs.: Kopf Alexanders des Großen mit
Diadem und Ammonshorn n. r. Rs.: BASILEWS /
LUSIMACOU, Athena mit korinthischem Helm, Nike,
Lanze und Schild n. l. thronend, l. Monogramm, auf
dem Thron BY, im Abschnitt Dreizack. Müller,
Lysimachus 197. Fast vz.
- https://www.acsearch.info/search.html?id=978805
Auktionshaus H. D. Rauch GmbH
http://www.hdrauch.com/ Auction Numismata Wien
2011 103 15. Apr. 2011 Description: GRIECHISCHE
MÜNZEN THRACIA Thrakische Könige Lysimachos
(323-281). (D) Tetradrachme (16,35g), Byzantion
(Thracia), posthum, ca. 80-70 v.Chr. Av.: Kopf des
vergöttlichten Alexander III. mit Diadem und
Ammonshorn n.r. Rv.: Athena Nikephoros mit Lanze
auf Thron mit Schild n.l., im inneren l. Feld
Monogramm, auf dem Thron BY, im Abschnitt
Dreizack. -- Kleiner Stempelfehler im Rv., etwas
flau im Av. SNG Cop 1138var (Monogramm), Müller
217. s.sch.-vzgl.
- https://www.acsearch.info/search.html?id=1562150
Gerhard Hirsch Nachfolger
http://www.coinhirsch.de/ Auction 289 190 2. May
2013 Description: GRIECHISCHE MÜNZEN GRIECHISCHES
MUTTERLAND KÖNIGREICH THRAKIEN LYSIMACHOS.
323-281. Thrakien, Byzantion. Tetradrachme. 250-1.
Jh. v. Chr. Alexanderkopf mit Diadem und
Ammonshorn r. Rs: Athena thront l. mit Nike.
Beizeichen Dreizack. Monogramm. Müller 217 var.
SNG COP. -. 16.34g. Gr. Schrötling. Herrliche
Tönung. Rs. randlich Stempelfehler. ss-vz.
- http://numismatics.org/collection/1944.100.81339?lang=it
Silver Tetradrachm, Byzantium, 323 BC - 281 BC.
1944.100.81339 Dritto: Alexander head, horn of
Ammon Rovescio: Athena seated Descrizione fisica
Asse: 11 Dimensioni Peso: 15.36 Diametro: 33.
- http://numismatics.org/collection/1944.100.81455?lang=it
Silver Tetradrachm, Byzantium, 260 BC - 190 BC.
1944.100.81455 Dritto: head of deified Alexander
r. Rovescio: Athena seated l. holding nike
Descrizione fisica Asse: 1 Dimensioni Peso: 16.23
Diametro: 30.
Veniamo alle conclusioni. Sebbene la moneta in esame
possegga dimensioni fisiche e ponderali non difformi
dalle monete autentiche del periodo, destano
perplessità le macchie nere che contornano la figura
centrale del rovescio e sottostanno alla leggenda; le
macchie sembrano dovute all'alterazione della
superficie del tondello dovuta all'interazione chimica
con l'ambiente, interazione che non ci si aspetta da
una moneta d'argento, difficilmente attaccabile
chimicamente. Inoltre da un punto di vista stilistico
la figura del rovescio presenta dei tratti
approssimativi che non si conciliano con quelli delle
monete autentiche reperite nel web. In ragione di ciò,
nei limiti di una valutazione a distanza, ritengo che
la moneta in esame non sia autentica anche se non sono
in grado di suggerirne la provenienza.
Un saluto cordiale.
Giulio De Florio
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(1)
Tetradrammo (Argento). Raccolgo in tabella le
caratteristiche fisiche dei tetradrammi della
tipologia di figura tratti dai
link di cui sopra:
| Riferimenti |
Peso(g.) |
Diametro(mm) |
Asse
di conio (H) |
| Link1 |
15,89 |
- |
- |
| Link2 |
16,99 |
- |
- |
| Link3 |
15,78 |
- |
- |
| Link4 |
16,35 |
- |
- |
| Link5 |
16,34 |
- |
- |
| Link6 |
15,36 |
33 |
11 |
| Link7 |
16,23 |
30 |
1 |
Dalla tabella si evince che le dimensioni della
moneta in esame (16,12g, 31mm, 11) rientrano nei
margini di variabilità delle monete dello stesso
tipo presenti nel web. Qualche dubbio insorge
sulla lega metallica del tondello, supposta in
argento.
(2) L'attribuzione della
moneta alla zecca di Bisanzio deriva dalle lettere
BY (=ΒΥΖAΝΤΙΟΝ) sotto il trono.
(3) Le monete di Lisimaco si
distinguono, secondo il Müller, a parità di altri
elementi, per via del monogramma posto dinanzi al
petto di Atena. Poiché la moneta in esame possiede
un monogramma vagamente simile al seguente a
cui il Müller attribuisce il categorico 217, ho
classificato la moneta in esame Müller 217 var.
(4) Dopo la morte di
Alessandro Magno, i suoi generali si divisero
l'impero, risultando protagonisti per oltre 20
anni di grandi lotte e battaglie per il potere.
Erano chiamati diádochi (διάδοχοι) o successori o
eredi. Dopo questi ex generali, governarono i
cosiddetti epigoni (quelli nati dopo o
successori). Tra i diadochi c'è Lisimaco (360-355
- 281 a. C.), generale macedone (360-355 circa -
281 a. C.) che, ottenuta la Tracia nella
suddivisione tra i diadochi, ne assunse il titolo
di re nel 306-305. Dopo una lunga lotta, prima con
Antigono Monoftalmo poi con suo figlio Demetrio
Poliorcete, Lisimaco ampliò notevolmente i suoi
possedimenti, comprendendo gran parte dell'Asia
Minore, la Macedonia e la Tessaglia. Scontratosi
con Seleuco I, un tempo suo alleato, morì nella
battaglia di Curupedio. Nell'amministrazione dei
suoi domini si dimostrò eccellente ordinatore,
così come fu ottimo politico e stratega.
(5) Le corna di Ammone, dietro
l'orecchio di Alessandro, nella moneta in esame
non sono ben riconoscibili per effetto dell'usura
del tondello. Esse traggono origine dal fatto che
Ammone, divinità dell'antico Egitto, era talora
assimilato all'ariete, simbolo della fecondità e
della potenza sessuale, onde veniva ritratto con
la testa di ariete, ovvero con corna di ariete
alle tempie. La reputazione di Ammone presso i
greci fu tale che Alessandro Magno si recò presso
il grande oracolo di Amon a Siwa, durante
l'occupazione dell'Egitto, dove fu dichiarato
figlio di Ammone e, come tale, fu anche lui
ritratto con corna di ariete alle tempie e così
rappresentato sul dritto della moneta in esame.
(6) ΒΑΣΙΛΕΩΣ ΛΙΣΙΜΑΧΟΥ,
genitivo etnico su due righe verticali che
significa, moneta emessa nel nome .. "del re
Lisimaco". La monetazione di Lisimaco (v. link),
se si eccettuano alcuni piccoli nominali argentei
emessi tra il 306 a.C. ed il 301 a.C., ebbe inizio
soltanto dopo la grande vittoria di Ipso, nel 301
a.C. Se ne possono distinguere tre fasi: fino al
299 a.C. vennero battuti nelle zecche d'Asia
Minore di recente acquisizione e nella capitale
Lisimacheia stateri d'oro, tetradrammi e dramme
coi tipi e la leggenda di Alessandro Magno, ma col
simbolo di Lisimaco, una protome leonina posta nel
campo al rovescio. In un secondo momento la
leggenda fu modificata in ΒΑΣΙΛΕΩΣ ΛΙΣΙΜΑΧΟΥ,
finchè nel 297/6 a.C. nuovi tipi sostituirono
quelli tradizionali. Sia sull'oro che sull'argento
fecero la loro comparsa un'idealizzata testa di
Alessandro diademata e con corno d'ariete, il già
menzionato «tipo Lisimaco» e, al rovescio, Atena
Nikephoros (Atena nicefora, portatrice della
vittoria) con scudo e la leggenda ΒΑΣΙΛΕΩΣ
ΛΙΣΙΜΑΧΟΥ. Questa nuova tipologia caratterizzò
tutte le seguenti emissioni di Lisimaco, ottenendo
un discreto successo, tanto che si verificò il
fenomeno di emissioni postume. Notevole il caso di
Bisanzio, dove, per il cinquantennio centrale del
III secolo, furono battute gran quantità di
lisimachi, che alimentarono il commercio con la
regione nord-orientale.
(7) I monogrammi sono
estremamente comuni nella monetazione ellenistica,
ma non è sempre certo se rappresentino un segno di
controllo, distintivo del funzionario di zecca
autorizzato a battere moneta nel nome del re, o
l'indicazione in codice della zecca di emissione.
Poiché un regno in genere possedeva più di una
zecca sembrerebbe importante, per ragioni di
controllo economico, che venisse conferito un
marchio distintivo alla zecca di origine, ma
questo non è sempre chiaro sulle monete, tanto che
spesso vengono utilizzati simboli ambigui come i
monogrammi (che possono anche rappresentare i
funzionari locali) - v. link. |