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Roma, 18.12.2019
Egregio,,
di seguito riporto gli elementi significativi
riguardanti la moneta di figura:
Asse1,
zecca di Roma, 73 d. C.2, RIC
II (Nuova ed.) 630 (pag. 104), RIC II
655 (pag. 91), BMC II
672B (pag. 155), Cohen
I 174 (pag. 444), indice di rarità
RIC II "C", indice di
rarità Ric II NE "R".
Descrizione
sommaria (sono indicate in rosso le parti della
leggenda usurate o comunque non più leggibili):
D. T CAES IMP PON TR P COS
CENS3. Tito Cesare,
testa laureata a destra.
R. PROVIDENT,
in esergo4.
Al centro, altare chiuso con doppia porta
pannellata, in cima ornamenti incerti. S C grande, a
sinistra e a destra nel campo5.
La
ricerca nel web di monete della tipologia di
figura ha dato luogo ai seguenti risultati:
- https://www.ma-shops.com/kornblum/item.php?id=181012012
475,00€. Conservazione: VF+ Numero di Catalogo:
RIC 630, Cohen 174. Peso: 10.76g. As 73 n. Chr.,
Rom. Titus als Caesar, geprägt unter Vespasian,
69-79 n. Chr. Kopf r. mit Lorbeerkranz // Altar.
RIC 630, Cohen 174.
- https://www.acsearch.info/search.html?id=3672752
Classical Numismatic Group, Inc.
http://www.cngcoins.com/ Electronic Auction 388
399 14.12.2016 Beschreibung: Titus. As Caesar, AD
69-79. Æ As (27mm, 10.63g, 6h). Rome mint. Struck
AD 73. Laureate head right / PROVIDENT, altar. RIC
II 630. VF, rough brown surfaces, some smoothing,
old scratch across reverse. From the estate of
Thomas Bentley Cederlind.
- https://www.acsearch.info/search.html?id=1066627
Jean Elsen & ses Fils S.A.
http://www.elsen.eu/ Auction 111 252 10.12.2011
Beschreibung: TITUS César (69-79), AE as, 73,
Rome. Droit : T CAES IMP PON TR P COS II CENS Tête
l. à droite. Revers : Autel entre S-C. A
l'exergue, PROVIDEN. Ref.: BMC 155, 672B; RIC 630.
11,83g. Rare. Patine verte.
- coinarchives Aurea Numismatika > Auction 25
Auction date: 23 May 2009 Lot number: 605
Price realized: 3,200 CZK (Approx. 168USD /
120EUR) Lot description: Titus - jako
caesar, 69 - 79. As, 73, Rv: PROVIDENT S C,
široký oltáø, RIC.655 (Vespasian). -1/1-
Starting price: 2000,-
Concludo
osservando che, per quanto consentito ad
una valutazione a distanza, l'asse di
figura presenta caratteristiche generali
e di stile comparabili con quelle dei
conî d'epoca. In assenza delle
caratteristiche fisiche, non sarà
possibile esprimere un giudizio
definitivo sull'autenticità. Se
autentica, nel presente stato di
conservazione, la moneta potrebbe
valere, a mio avviso, una decina di
euro.
Un saluto cordiale.
Giulio De Florio
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Note:
(1) Asse.
Secondo BMC, l'asse di Tito pesava 10,69g
(media su 23 esemplari). Raccolgo in tabella
le caratteristiche fisiche degli assi della
tipologia di figura presenti nei link di cui sopra:
| Riferimenti |
Peso(g.) |
Asse
di conio(h) |
Diametro(mm) |
| Link1 |
10,76 |
- |
- |
| Link2 |
10,63 |
6 |
27 |
| Link3 |
11,83 |
- |
- |
In assenza delle
caratteristiche fisiche della moneta in
esame non sarà possibile svolgere un
esame comparativo con le monete
autentiche del periodo.
(2) La datazione della
moneta scaturisce dal combinato disposto di
COS II e CENS. Tito, come suo padre
Vespasiano, riceve il titolo di censore (CENS)
nel 73. A questo titolo onorifico
corrispondeva la responsabilità del controllo
del censimento della popolazione e della
verifica dell'iscrizione dei senatori e
cavalieri negli appositi registri. Alla fine
del I secolo la popolazione dell'Impero
contava circa 50 milioni di abitanti e quella
romana tra 400.000 e un milione.
(3) T CAES IMP PON TR P COS
CENS (Titus CAESar IMPerator
PONtifex TRibunicia Potestate COnSul II
CENSor). Vespasiano mutuò dalla dinastia
Giulio Claudia il nome di famiglia Caesar e lo
utilizzò nella titolatura unitamente
all'attributo militare IMPerator, nella forma
IMP CAESAR, sorta di praenomen in sostituzione
del proprio praenomen originale che era Titus.
Tito, dal primo luglio del '71, è associato al
padre nel governo dell'impero e, come il
padre, fa uso del nome di famiglia CAESAR ma
lo fa in modo distintivo e subordinato,
presentandosi come T. CAESar IMPerator e non
come IMP T. CAES (Vespasiano infatti sulle
monete è IMP CAES VESPASIANVS). Si noterà
anche come Tito sia Pontifex ma non, come il
padre, Pontifex Maximus (tale diventerà solo
nel '79, dopo la morte del padre). Traggo
dallo Stevenson
i seguenti cenni biografici sulla vita di
Tito. Tito, nato il 30 dicembre 41, è il
figlio maggiore di Vespasiano. Inizia la
carriera militare al seguito del padre in
Germania, poi lo segue in Britannia, dando
prova di abilità e doti di comando, pur
mantenendo affabilità di modi e capacità
comunicativa. Nerone lo promuove dal rango di
tribuno a quello di prefetto, ponendolo al
comando di una legione. Partecipa con il padre
alla guerra giudaica, conquistando le città di
Tarichaea e Gamala, roccaforti della
resistenza giudaica. Dopo la morte di Galba e
l'elevazione di Vitellio conduce negoziati con
Mucio, governatore della Siria, per cercare
appoggio al trasferimento della
sovranità a Vespasiano, negoziati
conclusi positivamente e seguiti
dall'acclamazione di Vespasiano da parte delle
legioni di stanza in Oriente. Dopo il rientro
di Vespasiano a Roma (69), Tito prosegue da
solo la guerra giudaica. Riceve dal Senato il
titolo di Cesare e di Principe della gioventù,
e viene nominato console per il 70 come
collega del padre nella carica. L'8 settembre
del 70, dopo un lungo assedio e 120.000 morti
tra le fila nemiche, conquista Gerusalemme
riducendone in schiavitù gli abitanti. Nella
conquista viene distrutto, forse contro la
volontà di Tito, il tempio che gli Ebrei
avevano eretto in onore dell'Onnipotente. Dopo
la vittoriosa conquista gli viene tributata la
prima acclamazione e il titolo di Imperator.
Nel 71 rientra a Roma dove il Senato concede a
lui e al padre, l'onore del trionfo e, con la
seconda acclamazione, l'autorizzazione al
titolo di IMP II. Viene quindi associato dal
padre nell'esercizio del governo e lo
sostituisce alla morte nel 79. Nelle vesti di
Augusto introduce riforme efficaci. Il suo
regno viene funestato da gravi calamità
naturali, tra cui l'eruzione del Vesuvio che
porta alla distruzione di Pompei ed Ercolano
nell'agosto del 79 e l'incendio di Roma
nell'80. Avvia anche con fondi del proprio
patrimonio personale l'opera di ricostruzione
e offre ai Romani il nuovo anfiteatro (noto
come Colosseo). Muore il 13 settembre dell'81
tra il compianto generale. Per lui viene
coniata la definizione: amor ac deliciae
generis humani.
(4) PROVIDENT
(PROVIDENTia=previdenza, lungimiranza). Il
rovescio degli assi di Tito, naturale
prosecuzione di quelli di Tiberio (v. link),
rappresentano il recinto e la porta d'accesso
pannellata ad un altare. In Tiberio l'altare
era un riferimento diretto al culto del
capostipite (Augusto) deificato e alla sua
saggezza e lungimiranza, confermata dalla
leggenda del dritto, DIVVS AVGVSTVS PATER
(nella quale la parola "PATER" alludeva
probabilmente al titolo di "PATER PATRIAE" di
cui il defunto si fregiava in vita). Nella
monetazione di Tito, ma in generale in quella
degli imperatori flavi (v. Vespasiano;
v. Domiziano),
il mantenimento del tipo del rovescio aveva il
significato della continuità dinastica con la
famiglia giulio claudia.
(5) S C (Senatus
Consulto, per decisione del Senato) è la
consueta sigla senatoria che veniva apposta
sui sesterzi, i dupondi e gli assi romani ad
indicare la competenza di quell'istituzione
nelle decisioni attinenti alle emissioni in
bronzo. |