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Roma, 7.11.2022
Egregio
Lettore,
di seguito riporto gli elementi significativi
riguardanti la moneta in esame:
Denaro1,
zecca di Messina2, 1254-1258, Spahr
1976 168, C.N.I. XVIII 2 (pag.
216), numismatica-italiana.lamoneta.it/
W-CR2/5, indice di
rarità "c"
Descrizione
sommaria (sono indicate in rosso le parti della
leggenda usurate o comunque illeggibili):
D. Aquila stante di fronte con testa a destra. CONR • SCDS •
IERL'3, in senso
orario, a partire da ore 12.
R. Croce ornata da globetti sovrapposta ad altra croce
che taglia la legenda. Intorno, in senso orario, a
partire da ore 12, ET SICI/LIE/RE
X3.
La ricerca di monete della tipologia di figura ha
dato luogo ai seguenti risultati:
- https://www.romanumismatics.com/254-lot-1462-italian-states-sicilia-sicily-kingdom-conrad-ii-bi-denaro?auction_id=154&view=lot_detail
E-Sale 91, 02-12-2021, Lot 1462 Italian States,
Sicilia (Sicily, Kingdom). Conrad II BI Denaro.
Description Italian States, Sicilia (Sicily,
Kingdom). Conrad II BI Denaro. Messina, 1254-1258.
+ • CVNR' SCD'S IЄRL, eagle facing, head to right,
with wings spread / ЄT SICILIЄ RЄX, cross pattée
over long cross. MEC 591-3; Spahr 168-9; Travaini
57; D'Andrea 212. 0.62g, 16mm, 6h. Good Very Fine.
From a private English collection. Hammered For:
£30.
- https://www.deamoneta.com/auctions/view/389/1136
Lotto n. 1136. Gli Svevi (1194-1268), Corrado II
(Re di Sicilia, 1254-1258), Denaro, Messina,
1254-1258; BI (g 0,64; mm 16; h 1); + CONR SCDS
IERL' S, aquila stante in posizione frontale, con
ali aperte e testa a d., Rv. ET SICILIE REX, croce
ornata da globetti, sovrapposta ad altra croce che
taglia la leggenda. Spahr 168; MEC XIV, 591-593;
Travaini 57. Patina scura, q.spl. House of
Hohenstaufen (1194-1268).
Concludo osservando che le caratteristiche generali
e di stile della moneta non si discostano da quelle
delle monete d'epoca di pari tipologia. Mancano le
caratteristiche fisiche e non è possibile un esame
comparativo con le monete autentiche del periodo. In
conseguenza del cattivo stato di conservazione il
valore venale del campione in esame non supera, a
mio avviso, i 5€.
Un saluto cordiale.
Giulio De Florio
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(1) Denaro
(mistura). numismatica-italiana
attribuisce al denaro di figura le seguenti
caratteristiche di massima, peso 0,55÷1,05g,
diametro 15mm. Raccolgo in tabella le
caratteristiche fisiche dei denari della tipologia
di figura tratte dai link di cui
sopra:
Riferimenti
- |
Peso
(g) |
Asse di conio
(h) |
Diametro
(mm) |
| Link01 |
0,62 |
6 |
16 |
| Link02 |
0,64 |
1 |
16 |
Non essendo disponibili le caratteristiche fisiche
del campione in esame, non sarà possibile svolgere
un esame comparativo con le monete autentiche del
periodo
sopra menzionate.
(2) numismatica-italiana.lamoneta.it/
attribuisce la moneta alla zecca di Messina e il
valore "C" all'indice di rarità.
(3 Le leggende del dritto e del
rovescio della moneta vanno lette ongiuntamente: CONR • SCDS • IERL'//
ET SICI/LIE/RE/ X.
(CONRadus SeCunDuS hIERusaLhem ET SICILIE REX -
Corrado II, re di Gerusalemme e Sicilia). La
dinastia (v.
Grierson Volume 14 - pag. 141) che sostituì
gli Altavilla (o Hautevilles) prese il nome dal
castello ancestrale di Staufen o Hohenstaufen nella
Svevia (Swabia) centrale (Württemberg), distrutto
nella Guerra dei Contadini del 1525. I capi della
famiglia erano stati duchi di Svevia dal 1079,
quando l'imperatore Enrico IV aveva concesso il
ducato a Federico I di Hohenstaufen, sicché essi in
Italia sono conosciuti come Svevi. Essi erano stati
re di Germania dal 1138, quando Corrado (III),
figlio del duca Federico, era stato eletto re, ed
imperatori dal 1155, quando Federico Barbarossa,
nipote di Corrado e padre di Enrico VI, re di
Germania nel 1152, fu incoronato a Roma da papa
Adriano IV il 15 giugno del 1155 (v.
link). Il loro regno in Italia sarebbe stato
breve, dal 1194 al 1266. In molti modi si trattò di
una continuazione del periodo normanno, ma con
elementi greci e arabi progressivamente sostituiti
da quelli occidentali man mano che i legami politici
ed economici del Regno si spostavano a nord. Cinque
membri della famiglia degli Hohenstaufen furono re
di Sicilia, Enrico VI (1194-7), suo figlio Federico
II (1197-1250), Corrado I/IV (1250-4), Corrado II/V
detto Corradino (1254-8) e Manfredi (1258-66).
L'autorità di Manfredi non si estese oltre al regno
di Sicilia; gli altri furono anche re di Germania e
del Regnum Italicum, in effetti dell'Italia centrale
e settentrionale. Solo Federico II fu interamente re
di entrambi i paesi; Enrico VI, Corrado IV e
Corradino trascorsero la maggior parte della loro
vita in Germania. Enrico VI fu in Italia solo negli
ultimi tre anni della sua vita, Corrado IV nel
1252-4 e Corradino per meno di un anno tra il 1267 e
il 1268. Manfredi fu tecnicamente un usurpatore,
diventando re solo quando si diffuse la falsa
notizia della morte di Corradino e dopo il rifiuto
ad abbandonare la carica quando si seppe che il
giovane re era ancora vivo. Il potere degli
Hohenstaufen sull'Italia meridionale e la
Sicilia cessò effettivamente nel 1266 quando Carlo
d'Angiò, fratello del re di Francia Luigi IX,
convocato da Papa Innocenzo IV ad assumere la corona
di Sicilia, sconfisse e uccise Manfredi nella
battaglia di Benevento. Il breve e tragico regno di
Corradino fu solo un epilogo. Convocato dalla
Germania dai Ghibellini italiani il ragazzo
diciassettenne fu sconfitto da Carlo nella battaglia
di Tagliacozzo in Abruzzo, proprio alla frontiera
del Regno e dopo un processo farsa decapitato a
Napoli dal vincitore il 29 ottobre 1268. |