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Roma, denario suberato, P. Fonteius Capito e la Villa Publica
30.1.2023
Buongiorno Sig. Giulio De Florio,
autorizzandola sin d’ora all'uso incondizionato delle foto o delle immagini che invio Le chiedo gentilmente una sua consulenza/valutazione relativa alla moneta che allego.
In particolare:
peso della moneta: 3,5g
diametro: 17mm
spessore: 1mm
colore: argento con macchie nere
asse di conio: 12
tipologia della lega metallica: argento
valutazione della presenza di materiale ferroso nel tondello, con la calamita non si sente alcuna attrazione.
La ringrazio e la saluto cordialmente.

fig. 1
cliccare sulle immagini per ingrandire
Roma, 2.2.2023
Egregio Lettore,
di seguito riporto gli elementi significativi riguardanti la moneta di figura:

Denario1, zecca di Roma, 55 a. C., Crawford 429/2b (pag. 453)2, Sydenham 901a (pag. 149), numismatica classica R-G219/1-2, indice di rarità "(4)"

Descrizione sommaria (sono indicate in rosso le parti della leggenda usurate o comunque illeggibili):
D. P FONTEIUS CAPITO IIIVIR CONCORDIA3, in verso orario a partire da ore 7. La Concordia, testa velata e diademata a destra.
R. T. DIDI. a sinistra, a scendere; IMP, in basso;  VIL. PVB., a destra, a salire4. Al centro, edificio dal tetto spiovente articolato su due piani, ciascuno costituito da una fila di colonne intramezzate da cancelli, il piano inferiore sormontato da archi5.

La ricerca nel web di monete della tipologia di figura ha dato luogo ai seguenti risultati:
  1. https://www.cngcoins.com/Coin.aspx?CoinID=57768 Sale: Triton VIII, Lot: 920. Estimate $500. Closing Date: Monday, 10 January 2005. Sold For $675. P. Fonteius P.f. Capito. 55 BC. AR Denarius (4.03g, 7h). Rome mint. P. FONTEIVS. CAPITO. III. VIR. CONCORDIA, laureate, diademed, and veiled head of Concordia right / T. DIDI. to left, VIL. PVB to right, the Villa Publica: building consisting of two stories, each with a row of columns, to which gates are attached; the lower columns are surmounted by arches, the upper ones by a sloping roof; IMP below. Crawford 429/2b; Sydenham 901a; Kestner 3476; BMCRR Rome 3860; CNR Fonteia 32; Fonteia 18 and Didia 1a. Good VF, toned. ($500). From the Claude Collection.
  2. https://www.cngcoins.com/Coin.aspx?CoinID=27852 Sale: Triton VI, Lot: 740. Estimate $600. Closing Date: Monday, 13 January 2003. Sold For $500. Titus Didius. 55 BC. AR Denarius (4.08 gm). Diademed and veiled bust of Concord right, P. FONTEIVS. CAPITO III. VIR. CONCORDIA around / View of the Villa Publica, gates at sides of columns; T. DIDI left, IMP below, VIL. PVB right. Crawford 429/2b; Sydenham 901a; Didia 1a. Near EF. Scarce type. ($600). From the Tony Hardy Collection.
  3. https://www.cngcoins.com/Coin.aspx?CoinID=108914 Sale: CNG 76, Lot: 1239. Estimate $300. Closing Date: Wednesday, 12 September 2007. Sold For $510. P. Fonteius P.f. Capito. 55 BC. AR Denarius (4.10g, 5h). Rome mint. Diademed and veiled head of Concordia right / The Villa Publica: building consisting of two stories, each with a row of columns, to which gates are attached. Crawford 429/2b; Sydenham 901a; Didia 1a. Near EF, gold-gray toning, traces of deposits on reverse. From the Karl Sifferman Collection.
  4. https://www.cngcoins.com/Coin.aspx?CoinID=211359 The Villa Publica 279, Lot: 378. Estimate $100. Sold for $260. P. Fonteius P.f. Capito. 55 BC. AR Denarius (18mm, 3.83g, 5h). Rome mint. Veiled head of Concordia right, wearing stephane / The Villa Publica: building consisting of two stories, each with a row of columns, to which gates are attached; the lower columns are surmounted by arches, the upper ones by a sloping roof. Crawford 429/2b; Sydenham 901a; Fonteia 18 and Didia 1a. VF, toned, obverse struck off center, a couple crystalized spots near edge. The rarer variety with gates attached to columns. From the Bruce R. Brace Collection. Built to house the censor’s records, the Villa Publica was situated on Rome’s Campus Martius, west of the city proper. (Costruita per ospitare gli archivi del censore, la Villa Publica era situata nel Campo Marzio di Roma, a ovest della città vera e propria.)
  5. https://www.biddr.com/auctions/nac/browse?a=1708&l=1847835 Spring Sale 2021 Lotto 1085 Roman Republic. P. Fonteius P. f. Capito. P·FONTEIVS·C. Descrizione ★ Ex Monimart 1989 ★ Roman Republic. P. Fonteius P. f. Capito. Denarius 55, AR 3.72g. P·FONTEIVS·CAPITO·III·VIR CONCORDIA Diademed and draped head of Concordia r. Rev. T·DIDI· – VIL·PVB The Villa Publica with gates attached to columns; in exergue, IMP·. Babelon Fonteia 18 and Didia 1. Sydenham 901a. RBW 1538. Crawford 429/2b. Scarce. A small scratch at twelve o'clock and minor oxidation deposits on reverse, otherwise very fine. Ex Monimart sale 22 November 1989, 148.
  6. https://auctions.bertolamifinearts.com/it/lot/111245/titus-didius-rome-55-bc-ar-denarius-/ LOTTO 1778 - E-AUCTION 105 Titus Didius, Rome, 55 BC. AR Aggiudicazione: 600,00 EUR Numero offerte: 21. Titus Didius, Rome, 55 BC. AR Denarius (18mm, 3.89g, 5h). Diademed and veiled bust of Concord r. R/ View of the Villa Publica, gates at sides of columns. Crawford 429/2b; RBW 1538; RSC Didia 1a. Lightly toned, about EF. Ex Numismatik Lanz München 125, 28 November 2005, lot 125.
  7. https://www.biddr.com/auctions/nac/browse?a=132&l=115094 Auction 100 - Part II Lotto 1551 P. Fonteius P. f. Capito. Denarius 55, AR 3.89 g. P·FONTEIVS·CAPITO·III·VIR CONC... Descrizione P. Fonteius P. f. Capito. Denarius 55, AR 3.89g. P·FONTEIVS·CAPITO·III·VIR CONCORDIA Diademed and draped head of Concordia r. Rev. T·DIDI· – VIL·PVB The Villa Publica with gates attached to columns; in exergue, IMP·. Babelon Fonteia 18 and Didia 1. Sydenham 901a. RBW 1538. Crawford 429/2b. Rare. Old cabinet tone and good very fine. Ex Seaby coin & Medal bulletin January 1980, 44c. Risultato -- Prezzo iniziale 400 CHF. Stima 500 CHF. L’asta è terminata.
  8. https://auctions.bertolamifinearts.com/it/lot/89219/p-fonteius-pf-capito-and-t-didius-/ LOTTO 407 - ASTA 87 P. Fonteius P.f. Capito and T. Aggiudicazione: 4.200,00 GBP. Numero offerte:30. P. Fonteius P.f. Capito and T. Didius, Denarius, Rome, 55 BC; AR (4,11g; 19mm; h6); Veiled and diademed head of Concordia r.; around, P FONTEIVS CAPITO III VIR CONCORDIA, Rv. The Villa Publica in the Campus Martius, with gates attached to columns; on l., T DIDI; below, IMP; on r., VIL PVB. Crawford 429/2b; Didia 1a, Fonteia 18; Sydenham 901a. Rare. Gold-gray toning, centered and struck on a large and thick flan; traces of deposits on reverse, extremely fine. [Ex Classical Numismatic Group, Mail Bid Sale 76, 12 September 2007, lot 1239; from the Karl Sifferman Collection].
  9. moruzzi GENS DIDIA, Titus Didius, DENARIO, 55 a.C., Concordia / facciata Villa Publica, (Crawford 429/2). GENS DIDIA, Titus Didius, DENARIO, Emissione: 55 a.C., Zecca di Roma, Rif. bibl. Craw., 429/2; Bab., 1; Sear, 901; Metallo: AR, 4,08g, (MR6616), Diam.: 18,11mm, qSPL Ex Vanni Alessandro. 600,00€.
  10. https://www.tinianumismatica.com/prodotto/didia-cr-429-2b-denario-concordia-villa-pubblica-molto-raro-suberato/ DIDIA, Cr. 429/2b – Denario Concordia / Villa Pubblica – Molto Raro(suberato) COD: 3363/20-192 Descrizione T. Didius e P. Fonteius Capito, Denario. 55 a.C., Roma, Crawford 429/2b 3.37g x 19mm, Argento. D/ P FONTEIVS CAPITO III VIR CONCORDIA; la Concordia, velata e con diadema. R/ T DIDI IMP VIL PVB; Villa Publica: edificio con porticato e secondo piano con colonne che sorreggono la copertura. Vicino alle colonne, i cancelli. qSPL.
Veniamo alle conclusioni: le considerazioni riportate nelle note 1 e 6 sottostanti inducono a ritenere che la moneta di figura sia un'antica moneta suberata. Non mi sento di pronunciarmi sul fatto che si tratti di un falso d'epoca o di una moneta suberata emessa dallo stato, perché la seconda ipotesi molto suggestiva, per essere avanzata seriamente, dovrebbe essere supportata da una ricerca storica sulla monetazione degli anni cinquanta del primo secolo avanti Cristo che va al di là delle concrete possibilità dello scrivente. Quanto alle monete suberate, informazioni raccolte in rete suggeriscono che spuntino valori di mercato del 10÷40% superiori agli analoghi originali. D'altra parte la difficile lettura delle leggende del campione in esame lascia intendere che il tondello originario sia stato realizzato esso stesso in modo approssimativo e artigianale. In assenza di elementi comparativi di confronto la valutazione del valore venale della moneta rimane del tutto soggettiva.

Un saluto cordiale.
Giulio De Florio

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(1) La moneta originale, un denario d'argento con c. il 90% di fino, aveva un peso teorico di 3,86g. Raccolgo in tabella le caratteristiche fisiche delle monete della tipologia di figura presenti nei link di cui sopra:

Riferimenti Peso(g) Asse di conio (h) Diametro(mm)
Link1 4,03 7 -
Link2 4,08 - -
Link3 4,10 5 -
Link4 3,83 5 18
Link5 3,72 - -
Link6 3,89 5 18
Link7 3,89 - -
Link8 4,11 6 19
Link9 4,08 - 18,11
Link10 3,37 - 19
Si desume da quanto sopra che le caratteristiche fisiche della moneta in esame (3,5g, 17mm, 12h) non rientrano nei margini di variazione dei valori tabulati alle righe da link1 a link9 di cui sopra, avvicinandosi piuttosto a quelle del denario suberato di cui al link10. Vistose tracce di un fondo scuro sono in effetti presenti su entrambe le facce della moneta verosimilmente suberata (suberate erano le monete bagnate d'argento, con il corpo in rame). Alla monetazione suberata ho dedicato un breve spazio nella nota 6 sottostante.
(2) Le monete della Concordia di Fonteio furono battute in due tipi che si differenziano per la presenza o meno, di tracce di cancelli interposti tra le colonne. Le monete senza cancelli sono classificate Cr. 429/2a, quelle con i cancelli, come la moneta in figura, Cr. 429/2b.
(3) P FONTEIUS CAPITO IIIVIR CONCORDIA (P. Fonteio Capitone, triumviro monetale, 'con la Concordia'). Secondo il Crawford, il triumviro monetale P. Fonteio Capitone e la sua famiglia dovevano avere un solido quanto per noi non documentato legame con Tito Didio, tanto da dedicargli nel 55 a.C. la moneta in esame. P. Fonteio Capitone sarebbe stato amico e sodale di Cicerone (ad Att. iv,15, 6) e la Concordia sul rovescio della moneta testimonierebbe l'appoggio dato alla politica ciceroniana del "consensus omnium bonorum", l'alleanza tra i "novi homines" (come Tito Didio) e i "nobiles", cioè tra l'alta borghesia e l'aristocrazia, in opposizione alla classe popolare di cui Cesare era a quel tempo l'epigono. Si ricorderà che storicamente le cose andarono poi diversamente perché il primo triunvirato sancì l'accordo tra Cesare e l'alta borghesia di Crasso e Pompeo che lo finanziarono per farlo eleggere console, tagliando fuori dall'accordo l'aristocrazia. Un'interpretazione alternativa del tema della Concordia viene suggerita dal sito https://www.romanoimpero.com/2014/05/villa-publica.html quando ricorda che nella Villa Publica nell'80a.C. erano stati massacrati migliaia di prigionieri Sanniti e Lucani che Silla aveva imprigionato per l'aiuto che avevano dato a Cinna. Il monetiere P. Fonteio Capitone avrebbe inteso con l'emissione di questa moneta sottolineare quanto la pubblica concordia contribuisse ad evitare che la politica degenerasse nella guerra civile, com'era accaduto nel passato.
(4) T. DIDI. IMP VIL. PVB. Secondo S.W. Stevenson, la leggenda del rovescio andrebbe interpretata così: "Titus Didius Imperator Villam Publicam [refecit]", ossia "Tito Didio, imperator, restaurò la Villa Pubblica". E' verosimile che dopo il 94a.C. Tito Didio abbia rivestito qualche incarico pubblico in ragione del quale poté impegnarsi con successo nel restauro o nella ricostruzione della Villa Pubblica. A Tito Didio, console nel 98, il Senato aveva concesso il titolo onorifico di "imperator" ed il trionfo in virtù della vittoria riportata sui Celtiberi (popolazione della Spagna Settentrionale).
(5) L'edificio rappresentato nel rovescio è la Villa Publica eretta nel Campo Marzio nella quale risiedevano i magistrati che presiedevano al censimento e alle leve, utilizzata anche come sede abitativa degli ambasciatori stranieri che, per motivi di sicurezza, non si volevano far entrare entro le mura cittadine. Il luogo comprendeva i così detti "Septa", ampi spazi recintati in cui i censori convocavano, raccoglievano e interrogavano singolarmente i cittadini per le operazioni di censimento legate all'organizzazione centuriata del popolo romano. L'importanza del sito era tale che in esso furono costruiti numerosi templi e nell'area circostante si costituì un polo politico e religioso legato all'organizzazione censitaria e militare della repubblica romana.
(6) Nel 217a.C. la lex Flaminia aveva autorizzato, per motivi di carattere economico, l'emissione di un certo quantitativo di monete suberate. Nel 91 a.C. fu approvata una legge, voluta da Marcus Livius Brutius, secondo la quale un ottavo di ogni emissione poteva essere suberata. Anche qui logicamente al fine di sopperire a problemi di carattere economico. A causa della legislazione poco chiara, nell'84 a.C., il pretore di Roma Marco Gratiliano, aveva istituito degli uffici di verifica che dovevano regolare l'eventuale emissione di monete suberate. Nell'81, come riferisce Cicerone, Silla fece emanare una legge sui falsi che riguardava anche la falsificazione dei testamenti. Questa legge è andata perduta, però di essa ci sono pervenute alcune clausole che prevedono la punizione di chi falsificava monete d'argento oppure vendeva o comprava monete di piombo o di stagno facendole passare per argento o fosse complice di questo tipo di frode. D'altra parte era presente a Roma una categoria di professionisti, gli argentari che, oltre a prestare denaro e fornire garanzia nelle aste, svolgevano l'attività di cambiavalute, anche ai fini della discriminazione del denaro falso dal vero.
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