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7.1.2025
..da
Identificazione Monete (numismatica).Buonasera, qualcuno mi può confermare se questa moneta è un grosso dello stato pontificio BONIFACIO IX? Grazie |
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Roma, 20.1.2025
Egregio,di seguito riporto gli elementi significativi riguardanti la moneta di figura: Bolognino1, L'Aquila, 1414-14352, numismatica-italiana.lamoneta.it W-GIOAQ/3, CNI XVIII 98-121 (pagg. 37-39), indice di rarità C Descrizione sommaria (sono indicate in rosso le parti della leggenda usurate o comunque non più leggibili): D. ✠IVhANDA:REGInA:S3, intorno, lungo il bordo, a partire da ore 1; nel campo, A•Q•L•A•, attorno a globetto. R. S•PETRVS : PP • 9F4, lungo il bordo, a partire da ore 1. Nel campo, busto di papa frontale, nimbato, mitrato, benedicente e con lunga croce. . La ricerca nel web di monete della tipologia di figura ha dato luogo ai seguenti risultati:
Un saluto cordiale. --------------------------------------------- Note: (1) Bologniino. Raccolgo in tabella le caratteristiche fisiche dei bolognini della tipologia di figura reperiti nel web:
In assenza delle
caratteristiche fisiche della moneta in esame
non sarà possibile svolgere un esame comparativo
con le monete autentiche del periodo.
(3) ✠IVhANDA:REGInA:S (Giovanna Regina). Traggo da wikipedia: Giovanna II d'Angiò-Durazzo, nota anche come Giovanna II di Napoli (Zara, 25 giugno 1371 – Napoli, 2 febbraio 1435), figlia del re Carlo III d'Angiò-Durazzo e della regina Margherita di Durazzo, succedette sul trono di Napoli al fratello Ladislao I, deceduto privo di eredi legittimi. Fu regina di Napoli, dalla morte del fratello, nel 1414, alla sua nel 1435. Utilizzava formalmente anche i titoli di regina titolare d'Ungheria, di Gerusalemme, di Dalmazia, di Croazia, di Rama, di Serbia, di Galizia, di Lodomeria, di Cumania, di Bulgaria, nonché contessa di Provenza, di Forcalquier e di Piemonte. Essendo ella priva di prole, alla sua morte si estinse la casata degli Angiò-Durazzo e definitivamente la dinastia degli Angioini. A succedere a Giovanna II sul trono sarà Renato di Valois-Angiò con il nome di Renato I, fratello dell'erede designato dalla regina, Luigi III, che però morì prima di lei. Luigi III e suo fratello Renato erano membri della famiglia dei Valois-Angiò, che dal 1380 rivendicavano il trono di Napoli e si fregiavano, ma solo formalmente, del titolo di re di Napoli, in virtù del diritto ereditario che la regina Giovanna I d'Angiò aveva concesso a Luigi I di Valois-Angiò, prima di essere spodestata da Carlo III, padre di Giovanna II. (4) S•PETRVS : PP • 9F ( Sanctus PETRVS PaPa conFessor). Traggo da numismatica le note biografiche che seguono: "S. Pietro Celestino è un Santo dal profilo eroico molto particolare perché appartiene a quella ristrettissima categoria di persone divenute famose per aver “mirato a realizzare costantemente un ideale di vita che è il rovescio di quello perseguito dai comuni esseri viventi: l’ideale della povertà, della penitenza, della mortificazione della carne, della dedizione totale a Dio”. Quindi, un profilo che lo pone, al di là delle diverse cronologie, in compagnia di personaggi famosi come S. Antonio Abate, l’eremita del deserto e S. Francesco di Assisi, che della povertà, della preghiera e della sofferenza fisica a gloria del Signore fecero l’ideale della loro vita. Solo che la sua fama non avrebbe raggiunto il livello di notorietà dei suoi consimili se la sorte non gli avesse consentito, negli ultimi anni della sua vita, di salire sul soglio pontificio e di decidere, subito dopo, di abbandonarlo. Una decisione clamorosa e che ha molto interferito sulla sua immagine nel senso di etichettarlo come papa del gran rifiuto nonostante l’eccezionalità del suo percorso eroico sulla via della santità. La cristianità si divise fin da subito tra chi lo considerava vile, come Dante Alighieri, e chi coraggioso, come il Petrarca. Però oggi la questione è superata da quando l’analoga decisione di Benedetto XVI, il papa teologo che ha seguito il suo stesso esempio nell’anno 2013, ha reso chiaro che anche il farsi da parte, in certe circostanze, è un modo di tutelare l’interesse della chiesa."> |
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