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19.1.2025
..da lamoneta.it..non siamo riuscite a trovare niente che secondo noi gli può somigliare. |
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Roma, 23.1.2025
Egregio,di seguito riporto gli elementi significativi riguardanti la moneta di figura: Sesterzio1, zecca di Roma, 255-256 d. C., RIC V/I 178 (pag. 52), Cohen V 233 (pag. 319), indice di rarità "C" Descrizione sommaria (sono indicate in rosso le
parti della leggenda usurate o comunque non più
leggibili): La ricerca nel web di monete della tipologia di figura ha dato luogo ai seguenti risultati:
Un saluto cordiale. ------------------------------- Note: (1) Sesterzio. Raccolgo in tabella le caratteristiche fisiche dei sesterzi della tipologia di figura reperiti nel web:
(2) IMP C P LIC VALERIANVS P F AVG (IMPerator Caesar Publius LICinius VALERIANVS Pius Felix AVGustus). Traggo dal Diz. Enciclopedico Italiano un breve profilo di questo sovrano. Fu console (prima del 233); poi in Rezia ebbe l'incarico da Treboniano Gallo di radunare milizie per combattere l'usurpatore Emiliano (252 circa). Alla morte di Treboniano fu proclamato (253) imperatore dall'esercito, e subito fu riconosciuto dal senato. La sua politica interna ebbe carattere conservatore e mirò all'accordo col senato. Continuatore della politica religiosa di Decio, perseguitò i cristiani, promulgando (257) un primo editto con il quale impose ai cristiani l'osservanza del culto statale e vietò loro di riunirsi in assemblee e di entrare nei cimiteri, che confiscò, insieme a tutti i beni dei cristiani. Con un secondo editto (258) stabilì la pena di morte per vescovi, preti, diaconi e anche senatori, cavalieri e alti funzionari che continuassero a professare la fede cristiana, pur perduta la loro dignità; le vittime più illustri furono San Sisto II e San Lorenzo a Roma, e in Africa San Cipriano. All'esterno le condizioni dell'Impero erano gravi: nemici premevano da ogni parte. Valeriano si associò nella difesa dell'Impero il figlio Gallieno, cui affidò la guerra in Occidente; si occupò prevalentemente di difendere le frontiere orientali, minacciate dai Persiani di Sapore I, che avevano invaso la Siria; riportò vari successi e fu celebrato come Restitutor orientis. Allorché Sapore I strinse d'assedio Edessa, Valeriano lo affrontò con un esercito decimato da una pestilenza; fu fatto prigioniero (259) e finì la sua vita in prigionia». L'umiliazione finale dell'imperatore romano si realizzò quando Sapore utilizzò Valeriano come sgabello per montare a cavallo e il suo corpo fu scuoiato diventando simbolo imperituro della sconfitta romana." La sottomissione di Valeriano I, catturato ad Edessa, fu scolpita nella roccia a Nagsha Röstam per volere di Sapore. Per dare un'idea delle dimensioni geografiche dell'Impero Persiano ho riportato nella mappa che segue la posizione di Edessa in Asia Minore dove Valeriano fu catturato e quella di Nagsha Röstam, luogo della scultura rupestre nel cuore della Persia. ![]() La scultura rupestre di Nagsha Röstam, davvero impressionante nel suo simbolismo, è rappresentata in altra pagina di questo sito. Per gli approfondimenti relativi a Valeriano e alla storia del Cristianesimo rimando al sito: http://www.newadvent.org/cathen/15256b.htm. (3) VICTORIA AVGG (la Vittoria degli Augusti). Quando una virtù si accompagna, come in questo caso, al genitivo del soggetto a cui si riferisce, si intende che essa sia una qualità intrinseca del soggetto, in lui residente e splendente. La corona simboleggia la Vittoria, la palma simboleggia la Pace che conclude la guerra. (4) S C (Senatus Consulto, per decreto del Senato). Tra le novità introdotte da Augusto nella monetazione è da ricordare il conferimento al Senato della responsabilità delle emissioni monetali in bronzo; ogni emissione ènea riportava perciò sul rovescio la sigla SC. La monetazione in oro e argento, che era priva della sigla SC, rientrava nella competenza diretta dell'imperatore. |
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