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7.3.2025
..da
Identificazione Monete (numismatica).Buona serata a tutti, avrei bisogno di un aiuto praticamente classificare una moneta, posto la foto, ringrazio anticipatamente. |
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Roma, 11.3.2025
Egregio,di seguito riporto gli elementi significativi riguardanti la moneta di figura: Quattrino1, zecca di Gubbio, Anno VII, W-CXIGUB/4-8, CNI vol. 14 11 (pag. 89), indice di rarità "NC". Descrizione sommaria (sono indicate in
rosso le parti leggenda usurate o comunque non
leggibili):
Un saluto cordiale. Giulio De Florio ------------------------------- Note: (1) Quattrino: moneta, prima in mistura e poi in rame, che valeva 4 denari. Fu battuta dal XIII al XIX secolo da quasi tutte le zecche italiane. Raccolgo in tabella le caratteristiche fisiche delle monete della tipologia di figura reperite nel web:
(2) CLEM • XI • - PO • M • A • VII ( (CLEMens XI POntifex Maximus Anno VII). Clemente XI (1700-1721) Sede Vacante 1700 Sede Vacante 1721. Ritratto di papa Clemente XI. Di nobile famiglia, Giovanni Francesco Albani nacque ad Urbino il 23 luglio 1649. Dopo aver ricoperto l'incarico di governatore di Orvieto e di Rieti, fu nominato cardinale da Papa Alessandro VIII. Svolse la sua opera anche all'interno dello Stato Pontificio, collaborando con il suo predecessore papa Innocenzo XII alla riforma delle strutture dello Stato, la qual cosa offriva una certa garanzia all'intero collegio cardinalizio, in ordine alla sua competenza e alla sua conoscenza dei meccanismi di governo della Chiesa. Era accreditato, inoltre, come uomo scevro da corruttele e nepotismo. A fine estate dell'anno giubilare 1700, il 27 settembre, moriva papa Innocenzo XII alla veneranda età di 85 anni. Uno degli ultimi atti del suo pontificato fu quello legato alla successione del trono di Spagna. Infatti, su richiesta del morente Re Carlo II, ultimo Asburgo sul trono che fu di Ferdinando e Isabella, non essendovi piú discendenti diretti, ebbe a consigliare la disposizione testamentaria con la quale l'Asburgo assegnava la successione a Filippo d'Angiò, nipote del Re di Francia Luigi XIV di Borbone. La successione non fu gradita dagli Asburgo d'Austria; si profilava, quindi, un conflitto su scala europea che vedeva coinvolte le tre maggiori monarchie del continente, la Francia e la Spagna tra loro alleate, contro gli Asburgo. La Santa Sede, consapevole dell'incombente conflitto, si rese anche conto che i contrasti tra le fazioni filofrancese e filoimperiale all'interno del Sacro Collegio avrebbero potuto paralizzare a lungo i lavori del Conclave, con conseguenze disastrose all'interno della Chiesa in generale e dello Stato Pontificio in particolare. Occorreva quindi una scelta rapida, e questa cadde sull'Albani, eletto papa il 23 novembre dopo meno di due mesi dalla morte di Innocenzo XII. Albani accolse l'elezione con riluttanza, sapeva bene che cosa si stava preparando in Europa, ed i conflitti che, inevitabilmente, sarebbero scoppiati avrebbero coinvolto certamente anche la Santa Sede e in questo coinvolgimento il pontefice non avrebbe potuto fare a meno di operare una scelta di campo. La qual cosa egli non intendeva assolutamente fare, ritenendosi non in grado di affrontare l'arduo compito. Il Collegio Cardinalizio fu però irremovibile nel sollecitare il neo eletto ad accettare la nomina. Il cardinale Albani fu consacrato vescovo il 30 novembre e fu incoronato papa il giorno 8 dicembre 1700 con il nome di Clemente XI, aveva 51 anni. I suoi tentativi di pacificatore in Europa rimasero del tutto inascoltati; con il Trattato dell'Aia del 7 settembre 1701, l'Inghilterra e le Province Unite olandesi si allearono con l'Imperatore Leopoldo I d'Asburgo. La guerra di successione spagnola ebbe inizio nel mese di Maggio del 1702. All'inizio il papa cercò di assumere una posizione neutrale, ma la sua neutralità appariva poco credibile , tant'è che il nuovo Imperatore, Giuseppe I d'Asburgo, ruppe gli indugi e, per favorire gli spostamenti dei suoi eserciti, invase lo Stato Pontificio nel 1708. Clemente XI, vistosi il territorio occupato per buona parte e sotto la minaccia di una occupazione asburgica della stessa città di Roma, fu costretto, nel mese di gennaio del 1709, a sottoscrivere un trattato con il quale riconosceva nell'Arciduca Carlo, fratello dell'Imperatore, nuovo Re di Spagna. Con la firma dei Trattati di Utrecht (2 aprile 1713) e Rastatt (6 marzo 1714), che mettevano fine alla guerra per la successione al trono di Spagna, Clemente XI fu completamente estromesso da qualunque trattativa, e dovette subire la perdita definitiva di Mantova e del Ducato di Parma e Piacenza. La guerra di successione spagnola, conclusasi in tal modo, ebbe come conseguenza la totale perdita di autorità della figura del Pontefice anche nei rapporti tra gli Stati Italiani e all'interno stesso dello Stato della Chiesa, dando inizio ad un processo di laicizzazione che non si sarebbe mai piú arrestato. Se in campo internazionale non poté svolgere un ruolo primario, del pontificato di papa Clemente XI si hanno risultati molto piú lusinghieri all'interno dello Stato Pontificio, attraverso la realizzazione di molte opere pubbliche. Eresse infatti l'obelisco nella piazza del Pantheon e costruí il porto di Ripetta sul Tevere, che sarebbe stato demolito alla fine dell'800 per consentire la costruzione del ponte Cavour. Costruí un viadotto a Civita Castellana ed un acquedotto a Civitavecchia, opere spesso ricordate anche in ambito numismatico con emissioni celebrative. Tra le tante opere fatte costruire dall'Albani, va ricordata la famosa fontana, realizzata dagli scultori Filippo Bai e Francesco Moratti, situata sotto il portico della Chiesa di Santa Maria in Cosmedin, meglio conosciuta come Bocca della Verità. La città di Urbino ebbe in modo particolare le attenzioni del Pontefice. Furono, innanzitutto, cancellati tutti i debiti accumulati dal Comune; furono eseguiti lavori di abbellimento nella Cattedrale ed imponenti lavori di restauro del Palazzo Ducale e di quello arcivescovile; si diede avvio alla fondazione di una biblioteca pubblica, fu costruito un istituto educativo per la gioventú e furono concessi cospicui privilegi all'Università. Clemente XI spirò il 19 marzo del 1721, non ancora settantaduenne, dopo piú di vent'anni di pontificato. (3) SANC • - VB - ALDVS - EPISCOPVS. (SANCtus UBALDUS EPISCOPUS - Sant'Ubaldo vescovo). Ubaldo nacque a Gubbio nel 1084. Alla morte del padre Rovaldo, fu affidato allo zio, anch'egli Ubaldo, che lo avviò alla vita religiosa. I suoi biografi descrivono la sua disponibilità all'amicizia societate delectabilis, la sua benevolenza paciens super omnes. Studiò dai canonici di San Secondo e poi a San Mariano, ove non si trovò bene, a causa della corruzione del clero (concubinaggio) e tornò a vivere nel primo luogo. Fu ordinato sacerdote nel 1114, poi nominato canonico della cattedrale eugubina, ristabilendovi la disciplina ecclesiastica. Dopo l'incendio del 1125, si adoperò per la ricostruzione del duomo e dell'ospedale di Gubbio. Fu uomo mite, ma determinato. Rifiutò il vescovado di Perugia, ma il papa Onorio II gli attribuì quello di Gubbio (1129). Come vescovo, a differenza di altri, evitava le pompe cerimoniose e i ricchi paramenti, era parco in tutte le cose e non facilitò i suoi parenti affidando loro cariche e vantaggi. Perdonò tutti i torti che subì, fresco di nomina, dagli eugubini, non abituati a un ecclesiastico un po' sui generis. Aiutò la cittadinanza durante l'assedio a Gubbio voluto da undici città rivali (Perugia, Spoleto, Foligno, Assisi, Nocera Umbra, Cagli, Città di Castello e i feudatari di Coccorano, Fossato, Val Marcola) e trattò personalmente con Federico Barbarossa per evitare la distruzione da parte delle sue truppe (1155). Ubaldo venne colpito da una malattia insolita e repellente che, da analisi condotte sulla mummia del santo nel 2017, si è accertata essere il pemfigoide bolloso: il corpo si ricoprì di pustole dolorose che emettevano in continuazione un liquido sieroso, biancastro e maleodorante. In quello stato celebrò la sua ultima messa nella Pasqua del 1160 senza sottrarsi, fino alla fine, ai suoi doveri vescovili. Domenica 15 maggio chiese l'estrema unzione e morì all'alba del 16 maggio 1160. A causa del grande afflusso di fedeli, i funerali furono celebrati soltanto il quarto giorno dopo la morte. Canonizzato nel 1192 dal papa Celestino III, il suo corpo riposa sul colle Ingino, nella chiesa a lui dedicata. Patrono di Gubbio, è festeggiato il 16 maggio. In suo onore si svolge la celebre Festa dei ceri, che viene celebrata il 15 maggio. Sant'Ubaldo è particolarmente venerato e festeggiato (singolarmente con una manifestazione che prevede il rogo finale di tre pini, come tre sono i "ceri" che corrono in suo onore a Gubbio) anche nella città francese di Thann, in Alsazia, nella cui collegiata di Sant'Ubaldo, gotica, è custodita una reliquia del santo. |
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